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La redazione di Rights Reporter con sede in Israele che porta avanti il progetto RR. Collabora attivamente con le maggiori testate israeliane

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  • Sbaglio o si prospettano ancora due anni di Obama? Sbaglio o ha fornito lui le armi ai terroristi contro Assad? Sbaglio o, invece di finanziare ed appoggiare i movimenti laici ha appoggiato i Fratelli Musulmani altrettanto terroristi, imbronciandosi contro la successiva rivolta popolare contro di essi? Ma Obama non agisce solo, c’è qualcuno che ne muove i fili e la situazione è molto intricata. In realtà in Medioriente c’è una crescente domanda di democrazia e in Libia avevano vinto le elezioni i laici; successivamente gli islamisti l’hanno messa a ferro e fuoco come reazione contro le forze progressiste. Praticamente poche migliaia di integralisti hanno potuto, come in Iraq con l’Isis, mettere in ginocchio un’intera area mondiale. E dov’era il superaddestrato esercito iracheno? Come mai sono armati di tutto punto e pieni di soldi?

  • Molto lascia credere che Obama sia diretto da una lobby musulmana.
    In America hanno dato a suo tempo poco credito alla professione musulmana di Obama, tuttavia già dall’ottobre del 2008 su danielpipes.org sono pubblicati un paio di articoli di Pipes, che documenterebbero la formazione musulmana del Presidente USA, che in Indonesia era iscritto a scuola come musulmano e anche la sorellastra avrebbe detto che tutti i loro parenti erano musulmani devoti.
    Ho letto che comunque il Presidente successivamente avrebbe aderito ad una setta cristiana senza che si dica se prima era musulmano.
    Comunque Pipes cita i legami politici organici di Obama con potenti associazioni musulmane come il CAIR che nel luglio scorso ha organizzato insieme ad altre associazioni islamiche una manifestazione pro-Hamas in Florida.
    Tale organizzazione – la sezione locale- ha poi negato di avere promosso tale manifestazione, ma sul suo sito facebook nazionale continua ad essere indicata come sponsor.
    Non hanno provveduto neppure a modificare la relativa pagina.
    Certo, é strano che i repubblicani non abbiano fatto una forte propaganda elettorale su questi argomenti, neppure nel 2012, e che gli ebrei americani abbiano appoggiato in maggioranza Obama.

  • Milano: dico solo che non posso credere che i Repubblicani e tutte le organizzazioni politiche e lobbystiche americane abbiano deciso di svendere il Paese ai terroristi, non è possibile. Kennedy, per esempio, lo hanno eliminato per molto meno, non che io desideri la sua eliminazione fisica, ma quando un personaggio è scomodo in un modo o nell’altro lo tolgono dalla scena politica, non ci sono mica solo i musulmani. Adesso che siamo in questa situazione succede di meno, ma fino a qualche mese fa i quotidiani americani ed europei accarezzavano i terroristi e quando hanno fatto due stragi in Russia c’è stato solo un trafiletto al telegiornale e l’unico a fare le condoglianze a Putin è stato Nethanyau. Ma è inutile rimuginare, chissà dove andremo adesso…

  • Gli USA di Obama non hanno probabilmente “capito” che le “soluzioni islamiche” e quindi secondo loro “più naturali “ per le popolazioni di quella regione – soluzioni perseguite dagli USA come fattore di un presunto equilibrio più stabile – prevedono lo smembramento degli Stati artificiali esistenti e la creazione di nuovi Stati con conseguenze da vaso di Pandora.
    Per di più adesso gli tocca di intervenire in favore dell’ex nemico siriano, favorendo l’Iran ancor più di quanto prima volessero fare.
    Ammesso che quest’ultimo aspetto sia per loro un problema.

    • L’obiettivo è demolire i superstati mediorientali per creare una realtà più frammentaria. Quelli dell’ISIS per esempio, compresi tutti i criminali di strada partiti dall’Occidente, sono in tutto circa 25.000 individui, praticamente lì sono stati volutamente concentrati tutti i rifiuti sociali di Occidente e Medioriente e all’inizio constavano di 2000 unità. A chi fanno comodo? Visto che con un solo pugno potrebbero essere spazzati via? Obama sarà anche un pazzo come lo giudica Bill Clinton, ma un pazzo utile, o un “utile idiota”, o piuttosto un astuto fantoccio.

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