Qualche riflessione sui migranti. Attenzione, post ad alto tasso di “fascismo”

Naturalmente non è affatto un post fascista, ma sono certo che ci saranno coloro che non perderanno occasione per etichettarlo come tale perché, si sa, quando qualcuno non è d’accordo con l’accoglienza incondizionata di centinaia di migliaia di finti richiedenti asilo e migranti economici, la parola “fascista” è quasi un obbligo. E allora tanto vale prevenire i possibili fenomeni da baraccone ammettendo che secondo i loro “incontestabili” parametri chi non accetta questo incredibile fenomeno debba essere per forza un fascista e un troglodita.

Caro Renzi, cadrai per i migranti non per il referendum

Non mi appassiona parlare di politica italiana. Troppi estremi ed estremisti e a me non piacciono né gli uni né gli altri. Guardo di sfuggita un comico più interessato a prendere il potere che a governare (non è la stessa cosa), un manipolo di vecchi politici (di destra e di sinistra) che non ne vuol sapere di andare a casa e liberarci della loro ingombrante presenza. Vedo avanzare movimenti autoritari e totalitari aiutati in questo da un governo che francamente su molti punti lascia parecchio a desiderare. La mia idea di politica è molto lontana da quella italiana. Ma la dura realtà che viviamo ci impone qualche riflessione e ho l’impressione che purtroppo a Roma di queste riflessioni non ne facciano.

Migranti e business: una scellerata politica arrivata al capolinea

Che dire, dalla notizia che mancano i soldi per pagare le cooperative che si prendono cura di profughi e migranti ne viene fuori finalmente una verità incontrovertibile, anzi due. La prima è che a pagare le spese per i migranti siamo noi italiani e non l’Europa che al massimo ci concede qualche dilazione sullo sforamento di bilancio (e non gratis). La seconda è che se le cooperative che si prendono amorevolmente cura dei migranti non vedono un soldo tutta l’umanità con cui ci hanno fracassato le palle in questi mesi si va a far benedire.

Richiedenti asilo e abuso del Diritto

Qualcuno tempo fa diceva che «approfitteranno della nostra democrazia per sconfiggerci» con riferimento alla volontà più volte espressa dai musulmani di conquistare l’occidente. Ecco, con la questione dei richiedenti asilo si assiste a qualcosa di molto simile, c’è un chiaro abuso del Diritto da parte di chi chiede protezione internazionale senza averne il Diritto.

Immigrati e richiedenti asilo: troppo business e poco buonsenso

So che parlando di immigrati e richiedenti asilo vado a toccare un punto dolente che spesso scatena i peggiori istinti di chi li difende e, al contrario, di chi vi si oppone. Molto spesso sui social si assiste a vere e proprie battaglie campali tra i due schieramenti, battaglie spesso condite da frasi e prese di posizione più dettate da una posizione politica o, peggio, dall’ignoranza che dalla effettiva volontà di affrontare il fenomeno con quella razionalità e buonsenso che sarebbero necessari per affrontarlo seriamente e serenamente. Così nel mio piccolo vorrei contribuire alle battaglie campali ricordando alcuni punti fermi che riguardano gli immigrati e i richiedenti asilo cercando di farlo nel modo più semplice possibile.