Fatico molto a scrivere sulla Giornata della Memoria. Da un lato capisco che serve qualcosa per ricordare al mondo i propri orrori, dall’altro la trovo una iniziativa ipocrita ricordare gli ebrei morti ma augurarsi che quelli vivi scompaiano nel nulla.
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Gli smemorati di Auschwitz
Un giorno della memoria si istituisce perché l’umanità ha questa brutta abitudine di dimenticare anche l’indimenticabile. Chi avrebbe pensato tra coloro che il 27 gennaio di 70 anni fa liberarono il campo di Auschwitz che quelle immagini potessero essere dimenticate e persino messe in dubbio? Chi avrebbe pensato che dopo 70 anni il mondo sarebbe tornato indietro e avrebbe ripreso la “caccia all’ebreo”?
Perché negare la Shoah deve essere reato
Come ogni anno si avvicina il giorno della memoria e immancabilmente le frotte di cretini negazionisti danno libero sfoggio al loro “libero pensiero”. In questi giorni al Parlamento italiano tornerà in discussione la proposta di legge per rendere il negazionismo un reato punibile penalmente, proposta di legge più volte bloccata, l’ultima volta dai “bravi grillini” e dai loro amici rossobruni.
Negazionismo approvato per legge
Negare la Shoah e passare da “libero pensatore”. In Italia, a differenza di molti altri Paesi europei, si può fare e per questo si può addirittura diventare una icona per tutti i negazionisti. E’ successo di nuovo a Roma dove un professore, tale Roberto Valvo, docente (sic) di storia dell’arte presso il liceo Rispetta di Roma aveva detto che la Shoah era una invenzione.
Shoah: contrordine, Rohani non ha riconosciuto l’olocausto
Hassan Rohani non ha affatto riconosciuto l’olocausto ebraico, è stato semplicemente frainteso, tradotto male dalla CNN che ci ha costruito un falso scoop. A dirlo è l’agenzia di stampa iraniana Fars News che in un articolo al fulmicotone dimostra come la traduzione dal Farsi all’inglese sia stata manomessa.
La miniera dell’odio antisemita
Ieri in Israele e in tutto il mondo si è commemorata la giornata della memoria, un giorno che ogni anno ricorda all’umanità lo sterminio di sei milioni di ebrei per mano nazista. Io che non sono ebreo ma che per tanti motivi sono vicino a Israele e al popolo ebraico, sento questa giornata come se toccasse me direttamente, come se anche io fossi ebreo.
Antisemitismo e Islam: l’Europa è una bomba a orologeria
Ieri leggevo il rapporto annuale sull’odio antiebraico diffuso dal Stephen Roth Institute e lo paragonavo alla ricerca del Centro di analisi strategiche per il medio oriente (CASMO) di cui abbiamo parlato in questo articolo. I dati purtroppo sono terribilmente simili il che conferma che è in atto una vera e propria esplosione di antisemitismo.
Campi di sterminio dimenticati tra negazionismo e oblio della storia
Campi di sterminio dimenticati- sull’oblio e negazionismo della storia, Majdanek riporta alla memoria il “perfezionismo” della macchina della morte.
Di Wirginia Loboda – Majdanek, 30 km dalla frontiera con la Bielarus, 280 km da Varsavia, il secondo campo di sterminio dopo Auschwitz, per la sua grandezza, uno dei principali simboli del genocidio, oggigiorno quasi dimenticati. Quando i negazionisti della storia dello sterminio si fanno sempre più numerosi, a Majdanek, la morte è ancora viva.
Shoah: nel giorno della memoria uno sguardo preoccupato al futuro
Articolo pubblicato su Secondo Protocollo il 26 gennaio – Ogni anno per il giorno della memoria qualcuno di noi scrive qualcosa. Lo scorso anno Miriam scrisse un articolo che definire “preveggente” è dir poco: l’olocausto che verrà. Quest’anno per scelta abbiamo deciso che sia un non ebreo a scrivere qualcosa in merito anche se credo che prima del 27 gennaio ci torneremo su.
Giornata della memoria: l’Iran prepara una nuova Shoah
Oggi, come ogni anno, si commemora la giornata della memoria per ricordare lo sterminio sistematico del popolo ebraico perpetrato dal nazismo. Quello che però dovrebbe essere solo “un giorno dedicato alla memoria per non dimenticare”, diventa oggi “un giorno per meditare sulla Shoah che si sta preparando a Teheran”, un nuovo sistematico sterminio del popolo ebraico.
Shoah: nel giorno della memoria uno sguardo preoccupato al futuro
Ogni anno per il giorno della memoria qualcuno di noi scrive qualcosa. Lo scorso anno Miriam scrisse un articolo che definire “preveggente” è dir poco: l’olocausto che verrà. Quest’anno per scelta abbiamo deciso che sia un non ebreo a scrivere qualcosa in merito anche se credo che prima del 27 gennaio ci torneremo su.
L’olocausto che verrà
Oggi è il giorno della memoria, un giorno dove vengono ricordate le sei milioni (e passa) di vittime ebree assassinate dai nazisti. Sono tanti i termini che si possono usare per ricordare l’olocausto: Shoah, sterminio di massa, genocidio ecc. ecc. ma quello che secondo me rende bene l’idea è “deliberato e pianificato assassinio di ebrei su larga scala”.

