Gli smemorati di Auschwitz

Un giorno della memoria si istituisce perché l’umanità ha questa brutta abitudine di dimenticare anche l’indimenticabile. Chi avrebbe pensato tra coloro che il 27 gennaio di 70 anni fa liberarono il campo di Auschwitz che quelle immagini potessero essere dimenticate e persino messe in dubbio? Chi avrebbe pensato che dopo 70 anni il mondo sarebbe tornato indietro e avrebbe ripreso la “caccia all’ebreo”?

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Negazionismo approvato per legge

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Negare la Shoah e passare da “libero pensatore”. In Italia, a differenza di molti altri Paesi europei, si può fare e per questo si può addirittura diventare una icona per tutti i negazionisti. E’ successo di nuovo a Roma dove un professore, tale Roberto Valvo, docente (sic) di storia dell’arte presso il liceo Rispetta di Roma aveva detto che la Shoah era una invenzione.

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La miniera dell’odio antisemita

Ieri in Israele e in tutto il mondo si è commemorata la giornata della memoria, un giorno che ogni anno ricorda all’umanità lo sterminio di sei milioni di ebrei per mano nazista. Io che non sono ebreo ma che per tanti motivi sono vicino a Israele e al popolo ebraico, sento questa giornata come se toccasse me direttamente, come se anche io fossi ebreo.

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Campi di sterminio dimenticati tra negazionismo e oblio della storia

Campi di sterminio dimenticati- sull’oblio e negazionismo della storia, Majdanek riporta alla memoria il “perfezionismo” della macchina della morte.

Di Wirginia Loboda – Majdanek, 30 km dalla frontiera con la Bielarus, 280 km da Varsavia, il secondo campo di sterminio dopo Auschwitz, per la sua grandezza, uno dei principali simboli del genocidio, oggigiorno quasi dimenticati. Quando i negazionisti della storia dello sterminio si fanno sempre più numerosi, a Majdanek, la morte è ancora viva.

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Shoah: nel giorno della memoria uno sguardo preoccupato al futuro

Articolo pubblicato su Secondo Protocollo il 26 gennaio – Ogni anno per il giorno della memoria qualcuno di noi scrive qualcosa. Lo scorso anno Miriam scrisse un articolo che definire “preveggente” è dir poco: l’olocausto che verrà.  Quest’anno per scelta abbiamo deciso che sia un non ebreo a scrivere qualcosa in merito anche se credo che prima del 27 gennaio ci torneremo su.

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Giornata della memoria: l’Iran prepara una nuova Shoah

Oggi, come ogni anno, si commemora la giornata della memoria per ricordare lo sterminio sistematico del popolo ebraico perpetrato dal nazismo. Quello che però dovrebbe essere solo “un giorno dedicato alla memoria per non dimenticare”, diventa oggi “un giorno per meditare sulla Shoah che si sta preparando a Teheran”, un nuovo sistematico sterminio del popolo ebraico.

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L’olocausto che verrà

Oggi è il giorno della memoria, un giorno dove vengono ricordate le sei milioni (e passa) di vittime ebree assassinate dai nazisti. Sono tanti i termini che si possono usare per ricordare l’olocausto: Shoah, sterminio di massa, genocidio ecc. ecc. ma quello che secondo me rende bene l’idea è “deliberato e pianificato assassinio di ebrei su larga scala”.

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