Oggi, come ogni anno, si commemora la giornata della memoria per ricordare lo sterminio sistematico del popolo ebraico perpetrato dal nazismo. Quello che però dovrebbe essere solo “un giorno dedicato alla memoria per non dimenticare”, diventa oggi “un giorno per meditare sulla Shoah che si sta preparando a Teheran”, un nuovo sistematico sterminio del popolo ebraico.

Ieri, con la tempestività che li contraddistingue, i due massimi leader del regime iraniano, l’Ayatollah Khamenei e il dittatore Ahmadinejad, hanno ribadito per l’ennesima volta due concetti a loro cari: 1 – Israele deve essere cancellata dalla faccia della terra  2 – l’olocausto non mai avvenuto. Ho sottolineato la parola “ribadito” perché sono anni che il dittatore iraniano ripete che il suo obbiettivo è la distruzione di Israele e del popolo ebraico. Non ci sono interpretazioni da dare a queste parole come in passato si è più volte tentato di fare. L’intento è chiaro e dichiarato ripetutamente. E si badi bene che se è vero che una intenzione può essere scambiata con un desiderio, è anche vero che nel caso dell’Iran tutte le azioni portate avanti dal regime iraniano mirano esclusivamente a quell’obbiettivo. Non si può quindi parlare di semplice desiderio o di un auspicio, ma si deve parlare di una concreta azione volta a sterminare il popolo ebraico e a distruggere la sua nazione, Israele.

In Israele, a differenza del resto del mondo, questo pericolo si percepisce chiaramente e se fino a qualche tempo fa sembrava una lontana minaccia fatta da un pazzo e assassino come Ahmadinejad, oggi con l’Iran alle frontiere nord di Israele (in Libano) e ben inserita nella Striscia di Gaza, quello che era solo un pericolo lontano diventa improvvisamente una minaccia impellente e ben percepita.

L’Iran da anni si sta preparando a distruggere Israele, cioè quello Stato ebraico nato per dare rifugio a tutti gli ebrei del mondo e per difendere il popolo ebraico da nuove Shoah. Chiedere, come qualcuno fa, che Israele rimanga impassibile e immobile di fronte a questa minaccia concreta è pura follia. Israele, come tutti gli altri Stati, ha il Diritto di difendersi, ha il diritto di difendere il popolo ebraico da quella che a tutti gli effetti è la minaccia concreta di un nuovo deliberato sterminio degli ebrei.

Ogni azione di difesa, anche preventiva, contro questa impellente minaccia diventa quindi assolutamente lecita in termini di Diritto Internazionale, perché è impossibile per chiunque negare che le parole pronunciate ieri per l’ennesima volta dai leader assassini del regime assassino iraniano non posso essere interpretate, sono minacce concrete simili a una vera e propria dichiarazione di guerra che non può e non deve essere sottovalutata. Israele ha il Diritto di difendersi e la comunità internazionale ha il dovere di supportare lo Stato ebraico in questo Diritto. Diversamente significherebbe che davvero la storia non ha insegnato niente, che non si è capito che quando un dittatore di uno Stato dichiara apertamente di voler sterminare un intero popolo non lo fa per scherzo, che quando un dittatore assassino organizza tutta la sua politica estera solo con quell’obbiettivo non lo fa per un semplice vezzo, ma intende farlo con qualunque mezzo. Alla fine degli anni 30 si è sottovalutato quello che Hitler diceva, non si faccia lo stesso errore con Ahmadinejad.

Sharon Levi

6 Comments

  1. Dow Jones

    Mi chiedo perchè subito dopo la seconda guerra mondiale si è deciso di creare lo stato di Israele precisamente in medio oriente, al confine con la Palestina, terra già martoriata dalla povertà e non è stata presa in considerazione l’idea di destinare magari le isole Hawaii agli ebrei senza patria ?
    Chi lo ha deciso ? Era lecito tutto cio ?
    Grazie a chi vorrà intervenire per chiarificarmi le idee.

  2. Miriam Bolaffi

    semplice, perché la Palestina da millenni è la terra del popolo di Israele e non degli arabi. Però l’idea è buona, si potrebbero trasferire gli arabi in Giordania

  3. Noemi Cabitza

    Non ti sforzare Miriam, questo è un provocatore. Pensa che scrive dal Ministero della Pubblica Istruzione quindi si pensa che almeno un po’ di storia la debba conoscere

  4. adesso capisco perchè la nostra scuola va così male, con certi ignoranti

  5. E’ giustissimo il ricordo della “Giornata della Memoria” per fare in modo che ciò che è accaduto non si ripeta mai più. E’ vero, negli anni ’30 il regime nazista fu sottovalautato circa le sue intenzioni e le sue azioni, la politca dell’epoca si basava sull’appeasement. Fu un gravissimo errore che portò a sofferenze indicibili.
    Oggi davanti ad un regime spietato qual è quello iraniano si assiste, come al solito, oltre a soffocare la gente nei suoi elementari diritti di libertà, alle minacce, alle azioni contro Israele.

  6. salve ,condivido pienamente quanto detto da SALVO :”. E’ vero, negli anni ’30 il regime nazista fu sottovalautato circa le sue intenzioni e le sue azioni, la politca dell’epoca si basava sull’appeasement. Fu un gravissimo errore che portò a sofferenze indicibili.
    Oggi davanti ad un regime spietato qual è quello iraniano si assiste, come al solito, oltre a soffocare la gente nei suoi elementari diritti di libertà, alle minacce, alle azioni contro Israele”.
    Ma questo appasement dobbiamo combatterlo informando ,è una guerra culturale ,si una guerra una vera guerra ,però siamo pochi a combatterla e questi pochi rischiano il collo ,vi prego abbiamo bisogno del vostro aiuto ,visitate questo sito e aiutateci:L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico,http://www.italian.faithfreedom.org/