Opinioni della settimana

Turchia: habemus Saladino. La Mogherini gioisce

Lo dico sinceramente, la vittoria di Erdogan in Turchia non deve meravigliare più di tanto. Non poteva non vincere, con le buone o con le cattive questa volta il Saladino turco non si sarebbe lasciato sfuggire l’occasione di cambiare la carta costituzionale e di modellarla a sua immagine e somiglianza.

Mi meraviglia molto di più, e sotto certi aspetti mi allarma, la fretta con cui la Mogherini si è lanciata in una delle sue solite dichiarazioni nella quale afferma che “l’Unione europea lavorerà a stretto contatto con il nuovo governo turco per rafforzare il partenariato Ue-Turchia e per far avanzare la cooperazione in tutti i settori a beneficio dei cittadini”. A beneficio di chi? Dei cittadini? Bah… E non solo, la Mogherini dice anche che “le elezioni turche hanno riaffermato il forte impegno del popolo turco a favore dei processi democratici”. Cosa? Processi democratici? Se la Mogherini per “processi democratici” intende il bavaglio alla stampa libera, le violenze contro la minoranza curda, l’appoggio più che palese allo Stato Islamico allora l’Alto Rappresentante della Politica Estera europea ha una visione di “processo democratico” molto discutibile e preoccupante.

Come ho già detto in un’altra occasione, preferisco Erdogan alla instabilità in Turchia, non perché mi piaccia il Saladino turco, tutt’altro, ma perché ogni volta che si parla di democrazia in un paese musulmano succedono immancabilmente casini a non finire, ma da qui a gioire per la vittoria di Erdogan e definire tale vittoria come “il frutto dei processi democratici” mi sembra davvero troppo. Come mi allarma la volontà europea di includere la Turchia nella UE. Sarebbe veramente una gravissima violazione dei più elementari principi fondanti dell’Unione Europea. Prendiamo come buona la vittoria del Saladino turco, ma per favore evitiamo di gioirne, di chiamarla “vittoria democratica” e soprattutto evitiamo di parlare di inclusione turca in Europa, anche alla indecenza ci deve essere un limite.