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Erdogan, il Saladino nazi-islamico amato in Europa

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Il Saladino turco sta sbroccando. Beccato con le mani nella marmellata cerca di far chiudere le uniche fonti di informazione che non riesce a controllare, quelle sulla rete globale.

Dopo aver oscurato Twitter è la volta di Youtube e immagino che il prossimo sarà Facebook. La loro colpa è quella di aver diffuso articoli, video e registrazioni che compromettono fortemente Erdogan e suo figlio in un caso di corruzione ma, sopratutto, di aver denunciato il tentativi turco di intervenire con una scusa nel conflitto siriano.

Dico la verità, che Erdogan ordini di oscurare i social media non mi sorprende più di tanto, è una vita che dico che il suo è un regime nazi-islamico, mi sorprende molto di più il sostanziale silenzio dell’Europa e di Barack Hussein Obama.

Si, qualche tiepida protesta c’è stata ma nulla di eclatante. Il minimo sindacale per poter dire di aver protestato. Invece il fatto è di una gravità assoluta, specie per un Paese che punta a entrare in Europa (cosa su cui sono personalmente contrarissimo).

Sulle malefatte di Erdogan l’Europa ha taciuto per anni. Prima si è inventato un tentativo di colpo di stato per rimuovere i vertici militari a lui contrari. Poi è passato alla chiusura dei giornali a lui ostili. Poi ha cercato di prendere il controllo della magistratura. Infine ha iniziato a incarcerare blogger e giornalisti che lo criticavano. Il tutto con il tacito consenso dell’Unione Europea che, anzi, preme sull’acceleratore per farlo entrare in Europa.

In mezzo a tutto questo Erdogan ha trasformato la Turchia da un Paese laico a un regime nazi-islamico, ha stretto la presa sulla occupazione di Cipro (che oltretutto è un Paese della UE), ha randellato i curdi, ha fomentato le cosiddette “primavere arabe” e il conflitto in Siria in combutta con Qatar e Arabia Saudita, ha cercato di impedire la nuova rivoluzione in Egitto e chissà cos’altro ha fatto che noi non sappiamo.

Bene, qualcuno ha sentito qualcosa contro Erdogan? Nemmeno un respiro, un flebile voce di critica. E’ chiaro, come fanno i burocrati di Bruxelles a dire qualcosa su Erdogan quando si vogliono mettere questo enorme parassita in seno?

Proviamo per un attimo a pensare cosa sarebbe successo se a fare quello che ha fatto Erdogan fosse stato Netanyahu. Altro che rivolta mondiale, sarebbe venuto giù il mondo. Invece sul Saladino turco tutto tace. E poi si lamentano se ci sono persone che vogliono uscire dall’Europa.

5 Comments

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  • Concordom sull’articolo e faccio qualche divagazione a ruota libera.
    Quale é lo scopo della UE?
    Risposta:
    quello di espandere il suo mercato interno senza mai arrivare ad uno Stato federale.
    Per fare questo si può pure prendere la Turchia con o senza Erdogan.
    Passo e chiudo.
    Noi, invece, siamo proprio nei guai.
    Abbiamo firmato patti europei capestro senza prevedere che ci saremmo trovati in questa situazione.
    Eppure conoscevamo i nostri difetti:
    evasione fiscale di massa e sperpero di denaro pubblico con conseguente debito stratosferico.
    Come possiamo recuperare l’evasione se parte di essa é di massa e serve per molti a sopravvivere e e se poi sullo sperpero campano intere fette di popolazione male allocate dal punto di vista economico?
    Come possiamo raddrizzare la barca senza lacrime e sangue e senza ribellioni davvero violente?
    Gll obiettivi devono essere chiari:
    L’evasione di massa non si può recuperare e bisogna recuperare invece quella dei ricchi.
    Lo sperpero si può prosciugare solo gradualmente , tenendo sempre ferma la barra del timone per molti anni, per non imbarcare altra acqua.
    Il problema é quindi:
    -chi é capace di far pagare le tasse ai ricchi, magari con qualche sopratassa?
    -chi é capace di fare il bravo timoniere in una nave abituata da sempre “senza nocchiero in gran tempesta?
    Magari qualcuno che sa fare anche l’attore e pronuncia bene delle frasi ad effetto tipo”yes we can”?
    Cetamente, però coi ricchi non funziona.
    Sarà un’impresa più difficile della spedizione dei mille.
    Almeno ci fosse Garibaldi.

    • io invece spero che i turchi se ne rimangano a casa loro. Preferisco una UE di evasori piuttosto che una UE islamica

  • Anch’io preferisco che i Turchi rimangano a casa loro.
    Credo però che l’UE sia interessata solo all’allargamento dei mercati.
    Se é così poco importa all’UE della situazione interna turca o del caratteri culturali della Turchia.
    L’UE , finché rimane questa , farà sempre finta di niente e continuerà a mentire sui suoi valori.
    Noi che possiamo fare per cambiare l’UE?
    Finché siamo presi dai nostri problemi nessuno o quasi farà attenzione alla questione turca.
    Non mi piace ‘antieuropeismo del M5Stelle, perché non mi piace questo movimento e non mi piace nemmeno quello della Le Pen.
    La protesta non é mai stata il mio forte, perché in genere non mi piacciono i compagni di strada con cui mi troverei a protestare.
    Mi indichi per esempio un movimento di protesta che in un modo o nell’altro non contenga degli elementi di antisemitismo.
    Anche se non sono ebreo, non accetterei mai delle politiche – magari valide da certi punti di vista- che pratichino un’ostilità pregiudiziale verso gli Ebrei ed Istraele.
    Semplicemente perché non mi sembra giusto e per nessun altro motivo.
    So comunque -in questo caso – di essere in buona compagnia.

  • Non scordiamoci le parole di Napolitano alcune settimane fa, dove perorava l’entrata della Turchia in Europa, dicendo che è la stessa cultura che ci accomuna…….
    La stessa cultura? Quale?

  • Confesso che non sono mai riuscito ad attribuire importanza e attenzione alle esternazioni dei nostri Capi di Stato, tranne che nel caso di Cossiga per le sue “stranezze” e per il clamore che suscitavano.
    Napolitano non rappresenta un’eccezione, anche se non provo alcuna antipatia per i caratteri umani della persona.
    Un’antipatia che, anche se ci fosse, sarebbe comunque del tutto estranea al giudizio politico.
    Giusto per sottolineare l’irrilevanza dei contenuti del personaggio e del ruolo esercitato, va ricordato un suo viaggio a Damasco di quattro o cinque anni fa, nel quale conferì la nostra massima onorificenza( di cui non ricordo il nome) al Presidente siriano Assad.
    In quella occasione Napolitano non mancò di sottolineare il fatto che Israele avrebbe dovuto “restituire” il Golan alla Siria.
    Presumo -così come feci allora- che il nostro Presidente fosse andato a Damasco solo perché qualcuno lo avesse mandato a recitare quella parte per ragione diplomatico-commerciali, piuttosto che per una convinzione personale.
    Sia in un caso come nell’altro emerge comunque l’irrilevanza della Carica e della persona di cui sopra, evidentemente “schiacciata “ dalla Carica.
    Dato il copione attribuito al Capo dello Stato e da lui accettato non mi stupisco che possa dichiarare che la Turchia sia un Paese a cultura e tradizione europea.
    La sua persona potrà anche non pensarlo, ma forse non gli sembra importante dire quello che pensa realmente, ma dire quello che gli sembra opportuno alla luce di un interesse “superiore”, che é poi quello di dire senza dire niente che vada i contro corrente.
    E’ in fondo il carattere della sua Carica.
    Per questo quello che dicono i nostri Capi di Stato mi sembra irrilevante, così come mi sembra poco “comprensibile” per certi aspetti la grande e diffusa ambizione tra i leaders politici di diventare Presidente della Repubblica in Italia.