Piccola premessa: sono convinto che un Governo Renzi sia quello che ci vuole in questo momento per l’Italia. Sono d’accordissimo che abbia mandato a casa la Kyenge e chiuso il suo ministero della “immigrazione” e sono altrettanto contento che abbia tolto a Emma Bonino il Ministero degli Esteri. La Bonino è stata una vera delusione. Ma fatemi dire che ho qualche perplessità sulla scelta di Federica Mogherini.

Il suo curriculum parla chiaro, è una ex comunista amante del mondo arabo che a suo tempo scrisse parole d’amore peri palestinesi come quando diceva che “la scelta dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa di conferire lo status di Partner della democrazia al Consiglio Nazionale Palestinese è un gesto importante, utile a riannodare il filo di un lavoro della comunità internazionale per la pace in Medio Oriente”. Oppure quando, nella stessa occasione, affermava che “il ruolo di stimolo e di controllo che il Consiglio d’Europa potrà esercitare nei prossimi mesi nei confronti del nuovo partner palestinese, dovrà contribuire anche alla ripresa di un dialogo con lo Stato di Israele, a cui va chiesta la sospensione del programma di nuovi insediamenti di coloni e la riapertura di negoziati diretti per il raggiungimento dell’obiettivo finale di avere due stati per i due popoli”. [qui il link]

Ora, non so chiaramente quale atteggiamento terrà in politica estera in Medio Oriente ma se le premesse sono queste non mi aspetto francamente nulla di buono.

Ricordo ancora le parole di Matteo Renzi a difesa di Israele e di condanna nei confronti dell’Iran come vero e unico pericolo per la pace in Medio Oriente, ma se il suo esordio è quello di mettere una persona con queste idee al Ministero degli Esteri ho l’impressione che qualcosa non torni.

Vedremo subito quale atteggiamento prenderà nella difficile e complicata partita in Medio Oriente, ma lasciatemi essere, almeno per il momento, alquanto perplesso.