Opinioni

Il giornalismo è una delle vittime eccellenti del COVID

Per fortuna che c’è Renzi che con i suoi viaggi nei paesi arabi tiene un po’ banco. Lui (Renzi) dice “prendiamola con allegria e ridiamoci su”. Io dico che è una cosa bruttissima che dimostra quanto in basso sia finito il giornalismo italiano

Il giornalismo è una delle vittime eccellenti del COVID. L’ho scritto oggi sulla mia bacheca personale su Facebook e lo ripeto qui.

È un po’ come per le persone fragili o per gli anziani, il COVID ha colpito duro dove già c’erano debolezze, perché non è che prima il giornalismo italiano stesse proprio benissimo.

Diciamo che prima del COVID il giornalismo italiano era il “grande malato” e che la pandemia ha solo contribuito ad accelerarne la morte.

Spiace moltissimo fare queste affermazioni, specie perché chi scrive non è un giornalista ma è uno che per la libertà di stampa e di parola si è sempre battuto (e non solo in Italia) e, che volenti o nolenti, ha alle sue spalle qualche migliaio di articoli, dal web 1 in poi.

Non ce l’ho con qualcuno in particolare, anche se alcune testate mi sono più antipatiche di altre, ce l’ho con una categoria che nell’ultimo anno ha smesso totalmente di fare il suo lavoro che è quello di informare.

È vero, è difficile fare il proprio lavoro con uno come Conte che fa i consigli dei ministri e prende decisioni in piena notte, ed è difficile fare il proprio lavoro con uno come Draghi che parla poco o niente, per fortuna – aggiungo – dato che non se ne poteva più dei Papate vari.

Però se fai fare gli opinionisti ai virologi invece che ai giornalisti, se in TV per un anno i giornalisti (sempre gli stessi) ripetono a pappagallo le stesse cose dette dai virologi, tutti i giorni senza discontinuità, allora il problema è serio.

Una volta, fino a qualche anno fa, c’era l’informazione libera che sopperiva alle gravi mancanze della “informazione ufficiale”.

C’erano le TV come quella di Cairo, quella di Mardoch e persino quelle di Berlusconi sulle quali potevi vedere, sentire e leggere una informazione alternativa e, soprattutto, scevra da condizionamenti politici.

Oggi anche quella informazione ha perso tremendamente di qualità o, peggio, è diventata totalmente politicizzata.

A farne le spese è proprio l’informazione, quella vera che dovrebbe informare. E siamo noi che dovrebbe essere informati a pagare il prezzo salato di un giornalismo che non sa fare più il proprio dovere.

Per fortuna che c’è Renzi che con i suoi viaggi nei paesi arabi tiene un po’ banco. Lui (Renzi) dice “prendiamola con allegria e ridiamoci su”. Io dico che è una cosa bruttissima che dimostra quanto in basso sia finito il giornalismo italiano.

Posted by
Franco Londei

Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

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