Iran, Rouhani sfida il mondo: «andremo avanti con programma missilistico»

Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, alla sfilata nella giornata dell'esercito iraniano

Nella giornata dell’esercito iraniano il Presidente Hassan Rouhani lancia la sua sfida al mondo e annuncia che la sua amministrazione appoggerà pienamente il potenziamento dell’apparato militare e del Corpo delle Guardie della Rivoluzione.

Dico chiaramente che il Governo, le élite della società iraniana, i nostri industriali e le società che si occupano di sviluppo saranno al fianco delle forze armate e del Corpo delle Guardie delle Rivoluzione (IRCG) per fornire loro quelle attrezzature e armi di cui hanno bisogno» ha detto Rouhani davanti a una folla urlante.

Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, alla sfilata nella giornata dell’esercito iraniano

«Diciamo al mondo che produrremo o ci procureremo qualsiasi arma di cui abbiamo bisogno. Non abbiamo bisogno dell’approvazione o del permesso di nessuno» ha aggiunto Rouhani con chiaro riferimento alle crescenti pressioni affinché l’Iran interrompa lo sviluppo di missili balistici.

Parata militare a Teheran. (Foto Fars News)

Rouhani ha poi lanciato un messaggio ai vicini affermando che l’Iran non sta aggredendo nessuno ma che, al contrario, è aperto al dialogo con i Paesi della regione.

Poi ha accusato gli Stati Uniti e i suoi alleati di «riempire il Medio Oriente di polvere da sparo e armi per i loro interessi» e ha detto che l’unico modo per raggiungere la pace è quello del dialogo e dei colloqui politici aggiungendo di voler combinare il potere militare dell’Iran al dialogo, come a dire di voler usare la carota e il bastone.

Alla sfilata, molto auto-celebrativa, hanno partecipato tutti i corpi militari iraniani e nel palco di fianco a Rouhani c’erano tutti i comandanti dei vari apparati. Gli iraniani hanno fatto sfilare anche molte delle loro armi tra le quali i missili Kamin 2 e Seraj 1 e il sistema radar Aftabaz.

Franco Londei
Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia