Israele: dove erano gli ipocriti quando Al Jazeera fomentava odio?

Dove erano gli ipocriti quando Al Jazeera con notizie totalmente inventate fomentava le violenze sul Monte del Tempio? Dove erano quegli ipocriti quando sempre Al Jazeera glorificava i “martiri” palestinesi che uccidevano cittadini israeliani?

Tra ieri e oggi è stato un susseguirsi di critiche al Governo israeliano per aver deciso di oscurare l’emittente di proprietà dell’emiro del Qatar, un oscuramento che a dire il vero è parziale in quanto Al Jazeera è perfettamente raggiungibile da Israele attraverso la TV satellitare.

La stampa estera si è schierata quasi compatta con l’emittente del Qatar e sono fioccati gli editoriali che accusano la democrazia israeliana di “censura” nei confronti dell’emittente dell’emiro del Qatar. Ipocriti, perché la libertà di stampa in Israele è garantita per legge, talmente garantita che per anni lo Stato Ebraico ha subito la politica dell’odio diffusa proprio da Al Jazeera attraverso notizie tendenziose e spesso del tutto false. Per anni Israele ha subito le vignette offensive contro l’ebraismo, la glorificazione del terrorismo islamico, la fomentazione all’odio razziale e ogni tipo di attacco all’ebraismo e ai cittadini israeliani.

Perché quegli ipocriti che ieri criticavano Israele non si sono mai sentiti quando avveniva tutto questo? E gli ipocriti non sono solo sul versante antisemita, ci sono pure quelli “di casa”, i cosiddetti “amici di Israele” che però non perdono una sola occasione per schierarsi contro lo Stato Ebraico adottando addirittura la scusa che lo fanno “perché vogliono bene a Israele” e perché “difendono la democrazia israeliana” e non vogliono vedere quella stessa democrazia attuare misure restrittive nei confronti della stampa.

Beh, cari ipocriti vi do una notizia: non ci sono e non ci sono mai state restrizioni alla stampa in Israele. Haaretz con i suoi articoli critici e talvolta pieni di odio e falsità è li a dimostrarlo. Ma confondere chi fomenta odio e violenza – come fa Al Jazeera – con chi fa informazione (anche se critica e non sempre onesta) significa essere in malafede. Cosa succederebbe in Italia se un giornale importante si mettesse a scrivere articoli che fomentano odio e violenza contro i cittadini italiani? La giustizia italiana li lascerebbe fare? Non credo. L’ordine dei giornalisti resterebbe in silenzio o adotterebbe misure contro quei giornalisti come, per esempio, ha fatto con i giornalisti che hanno criticato l’islam? E allora perché se una misura del genere la prende Israele si parla di “scandalo” e di “attacco alla libertà di stampa”?

Si chiama ipocrisia cari signori, una parola alla quale ormai ci siamo abituati quando si tratta di Israele, ma che tuttavia non riusciamo ancora a digerire. Al Jazeera è la voce più ascoltata e pericolosa dell’estremismo islamico che fa capo alla Fratellanza Musulmana. Se ne sono accorti pure gli arabi ma nessuno si è indignato quando a oscurare l’emittente del Qatar sono stati i maggiori Paesi arabi. Come mai cari ipocriti?

Franco Londei

Franco Londei

Politicamente non schierato. Sostengo chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Filo-israeliano, anti-Trumpiano

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