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Israele non sarà mai come l’Iran. Il Governo sia coraggioso contro gli ultraortodossi

Si terrà oggi a Beit Shemesh il grande raduno per protestare contro il primitivo e intransigente comportamento della comunità ultraortodossa nei confronti delle donne e per condannare i recenti avvenimenti che hanno visto gli estremisti Haredi attaccare addirittura la polizia dopo aver compiuto anche diverse violenze contro coloro che protestavano per il loro atteggiamento verso le donne.

Uno dei fatti più gravi è accaduto domenica mattina a Beit Shemesh quando un gruppo di circa 200 estremisti Haredi hanno attaccato una troupe televisiva di Channel 2 che cercava di fare un servizio sugli ultraortodossi  costringendoli alla fuga e ferendo un cameramen. Ieri mattina la scena si è ripetuta quando una troupe di Channel 10 si è recata in Hazon Ish Street per filmare la rimozione delle strutture poste dagli ultraortodossi che costringevano uomini e donne a camminare su due marciapiedi separati. Circa 300 estremisti Haredi hanno attaccato la squadra di Channel 10 e anche la polizia che cercava di rimuovere i “separatori” chiamandoli “nazisti” e imprecando contro di loro.

Il raduno di domani, che inizialmente si doveva svolgere nel cortile della scuola di Orot diventata famosa per il video di una ragazzina che si rifiutava di andare a scuola stanca di subire violenze e insulti, si dovrà svolgere da un’altra parte per le minacce degli estremisti Haredi e per la grande affluenza che si prevede (oltre 10.000 persone).

«Vogliono trasformare Israele come l’Iran» ci ha detto una delle attiviste che organizzò il raduno dello scorso 7 dicembre a Gerusalemme. «Il Governo israeliano deve fare qualcosa di concreto per non permettere agli ultraortodossi di trasformare Gerusalemme in Teheran» ha poi continuato.

Israele non è l’Iran e non lo sarà mai, per questo ci uniamo alle richieste delle donne israeliane che chiedono la fine della segregazione voluta dagli ultraortodossi e delle violenze contro quelle donne che si oppongono apertamente a questa assurda discriminazione di altri tempi. Il Governo israeliano deve avere il coraggio non solo delle parole ma dei fatti per riportare alla ragione gli estremisti ultraortodossi e per garantire pari dignità e Diritti alle donne israeliane. Secondo Protocollo seguirà con Free Italian Press il raduno di domani e tutte le altre iniziative volte alla difesa dei Diritti delle donne israeliane.

Sharon Levi