Le dichiarazioni di Casalino violano l’art. 336 del Codice Penale

Le dichiarazioni di Rocco Casalino nelle quali il “portavoce del portavoce” del governo giallo-verde minaccia ritorsioni sui dirigenti del MEF nel caso non facciano come vuole il Movimento 5 Stelle, violano in maniera palese l’art. 336 del Codice Penale e per questo la Procura di Roma dovrebbe aprire un fascicolo a suo nome.

Cosa dice l’art. 336 del Codice Penale?

L’art. 336 del Codice Penale. Violenza o minaccia a pubblico ufficiale, sostiene che:

“Chiunque usa violenza o minaccia a un pubblico ufficiale [c.p. 357] o ad un incaricato di un pubblico servizio [c.p. 358], per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell’ufficio o del servizio, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni [c.p. 29, 32; c.p.p. 7]”

Ora, sembra impossibile che nessuno alla Procura di Roma abbia pensato che quella registrazione è palesemente una minaccia a un pubblico ufficiale dato che questo sono i dirigenti del MEF. Come sembra impossibile che il M5S difenda Casalino dopo che per anni ci hanno riempito la testa e rotto i cosiddetti con il loro giustizialismo intransigente.

Ma evidentemente il giustizialismo del M5S vale solo per i politici degli altri schieramenti e non per i loro come appunto Rocco Casalino.