Momento difficilissimo per Israele: Netanyahu parla alla nazione

E’ un momento difficilissimo per Israele, tanto difficile che il Premier Benjamin Netanyahu ha pensato di parlare alla nazione. Lo ha fatto ieri sera dalla TV per denunciare l’irresponsabilità di chi vorrebbe andare ad elezioni anticipate mettendo il proprio interesse personale di fronte a quello nazionale.

Netanyahu ha difeso la decisione presa dal gabinetto di sicurezza di accettare il cessate il fuoco con Hamas, decisione che ha portato alle dimissione del Ministro della Difesa Avidgor Lieberman.

«Quando prendiamo queste decisioni in materia di sicurezza dello Stato, decisioni di vita o di morte per Israele, queste questioni non devono riguardare la politica e i suoi giochi» ha detto il Premier israeliano rivolgendosi alla nazione.

«La maggior parte dei cittadini sa che quando prendo decisioni sulla sicurezza lo faccio con onestà e profonda preoccupazione per il bene del nostro paese e per la sicurezza dei nostri cittadini e dei nostri soldati. Questi non sono slogan» ha detto Netanyahu.

Il Premier ha detto che «Israele si trova in una delle più complesse situazioni di sicurezza» aggiungendo che «in un momento come questo, non rovesciamo un governo e teniamo nuove elezioni. È irresponsabile».

“Ho un piano chiaro. So cosa faremo e quando lo faremo. E lo faremo”

Netanyahu ha detto di comprendere la frustrazione della gente per il cessate il fuoco, ma ci sono cose che non può rivelare. Poi, pur senza entrare nei dettagli, ha comunque rassicurato il Paese sul fatto che il Governo ha un piano per affrontare questa momento difficilissimo per Israele. «Non vi dirò quando ho intenzione di agire, ma ho un piano chiaro. So cosa faremo e quando lo faremo. E lo faremo» ha detto il Premier.

Criticando la decisione di Lieberman di dimettersi e chi vorrebbe elezioni anticipate ha detto che «non si abbandona il proprio posto nel bel mezzo della battaglia. Non si gioca a far politica nel bel mezzo della battaglia. La sicurezza nazionale va oltre la politica e le considerazioni personali».

Quello di Netanyahu è apparso un discorso accorato, dedicato sia alla nazione che a coloro che vorrebbero portare Israele ad elezioni anticipate intravvedendo una certa debolezza del Premier.

Durante la settimana il Premier avrà diverse riunioni con gli altri leader politici nel tentativo di evitare di andare ad elezioni anticipate in un momento difficilissimo per Israele con l’Iran ed Hezbollah che minacciano il paese da nord e da sud dato che ormai è chiaro che anche dietro agli attacchi di Hamas ci sono gli Ayatollah iraniani.

Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia