530.000 bambini sotto i cinque anni e più di un milione di donne hanno bisogno urgentissimo di supporto nutrizionale nella Repubblica democratica del Congo. A lanciare l’allarme è stato ieri il Ministero della Salute del martoriato Paese africano.

Secondo Victor Makwenge, Ministro della Salute della Repubblica Democratica del Congo, almeno 500 bambini muoiono ogni giorno nelle cinque province in cui solo il 20 per cento dei bambini ha una dieta varia. Le province incriminate sono quelle di Equateur, Orientale, Occidentale, Katanga e Maniema e rappresentano circa il 50% della popolazione totale del Congo.

Sempre secondo il Ministro oltre un milione di donne tra i 15 e i 49 anni sono malnutrite nelle stesse provincie. Alla base di questo problema non ci sono solo i conflitti che affliggono la regione, ma c’è anche una politica agricola sbagliata e i mancati raccolti, in parte distrutti dai vari gruppi armati e in parte distrutti dai cambiamenti climatici. “E’ chiaro che dobbiamo rivedere i nostri piani nel settore agricolo” ha detto il Ministro Victor Makwenge.

Secondo una ricerca condotta da World Food Programme (WFP) il tasso di malnutrizione acuta colpisce il 16% della popolazione nella provincia Orientale, il 15% nella provincia di Equateur, il 14% nella provincia di Katanga e l’11% nella provincia di Maniema.

La situazione è veramente drammatica è la Repubblica Democratica del Congo non riesce da sola a venirne a capo. Anche per cambiare la politica agricola ci vorranno degli anni e comunque sarà necessario aspettare i raccolti, ammesso e non concesso che non vengano distrutti dalle intemperie provocate dai cambiamenti climatici com’è avvenuto quest’anno.

Per questo Secondo Protocollo in collaborazione con altre organizzazioni chiede un immediato piano di emergenza al WFP e all’Unione Europea da attuarsi attraverso ECHO. Servono subito migliaia di confezioni di Plumpy-Nut, i pasti ipocalorici a base di arachidi da usare proprio in situazione di emergenza. Nel contempo chiediamo di assistere il Governo congolese nella progressiva variazione della politica agricola così come chiesto dal Ministro Victor Makwenge.

La morte di 500 bambini al giorno più un numero imprecisato di adulti non è una cosa sopportabile nemmeno per un’area, come quella del Congo, abituata alla grandi catastrofi.

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Secondo Protocollo