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Vivere con meno di 10 euro al giorno. Meglio farsi passare per clandestino

Set 12, 2014

Vivere con meno di 10 euro al giorno. Meglio farsi passare per clandestino

Torno a parlare di invalidi civili italiani e lo faccio dopo che alcuni mesi fa un mio post aveva sollevato un polverone e addirittura additato come “razzista” nel quale mi lamentavo che un rifugiato (o dichiaratosi tale) prende più soldi di un invalido civile italiano. Non mi importa francamente chi sia a pagare quei soldi e non sto dicendo che ai rifugiati non bisogna aiutarli, sto semplicemente dicendo che è una vergogna che un invalido civile al 100%, cioè totalmente inabile al lavoro, debba vivere con meno di 10 euro al giorno quando chi arriva da fuori ha (magari giustamente) tutti i Diritti di questo mondo e gode del triplo delle risorse.

Non intendo nemmeno scatenare una guerra tra poveri, tra i rifugiati e gli invalidi civili, voglio solo evidenziare un dato di fatto, cioè che oggi un invalido civile al 100% prende dallo Stato Italiano la miseria di 279,19 euro al mese per 14 mensilità, il che fatti due conti sono 9,9 euro al giorno, mentre un qualsiasi rifugiato o dichiaratosi tale gode di 30 euro al giorno tra vitto, alloggio, e bonus vari.

Ora, senza nulla togliere ai rifugiati e ribadendo il concetto che non me ne frega nulla di chi paghi in realtà quei soldi, vorrete convenire con me che oggi come oggi a un invalido civile italiano conviene andare in Libia, farsi caricare su un gommone, farsi “salvare” dalla marina italiana e nascondere di essere italiano dicendo magari di venire dalla Siria. Se non altro gli danno vitto, alloggio e anche qualche soldo per le ricariche telefoniche.

Continuano a scrivermi centinaia di invalidi civili al 100% o i loro famigliari che non ce la fanno ad andare avanti con quel misero assegno mensile e nelle loro condizioni non possono nemmeno sperare di trovare un qualsiasi lavoro. Ci sono migliaia di persone in queste condizioni che LETTERALMENTE non hanno soldi per vivere. E quando sentono che uno straniero che si dichiara “rifugiato politico” gode del triplo dei soldi di cui godono loro è più che normale che si incazzino a morte.

Ora, quello che mi chiedo io e che chiedo ai signori che ci governano è se ritengono che l’Italia sia un Paese civile. Se ritengono che l’Italia sia un Paese civile gli invito a riflettere su quanto detto prima, se cioè ritengono che sia civile tenere alla fame centinaia di migliaia di invalidi civili fornendo nel contempo il triplo delle risorse a perfetti sconosciuti (sempre con tutto il rispetto per i rifugiati veri). A me francamente non sembra proprio un comportamento da Paese civile.

E allora cari invalidi civili, tutti pronti sui canotti, si parte per la Libia. Se non altro non si morirà più di fame.

Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia