A proposito dei ricchi ebrei che controllano il mondo

Andrea Zunino è uno dei leader del cosiddetto “movimento dei forconi” qualche giorno fa ha fatto una di quelle affermazioni che lasciano basiti, quelle che ti aspetti di leggere su Stormfront oppure su qualche forum nazista o di estrema sinistra (sono la stessa cosa solo che al posto della croce uncinata hanno la falce e il martello). Zunino, in una intervista a Repubblica, ha detto sostanzialmente che l’Italia è schiava di ricchi ebrei e delle banche ebraiche.

ricchi-ebreiSecondo il delirio di Andrea Zunino non solo quindi la crisi sarebbe il frutto di una sorta di complotto giudo-pluto-massonico ma la Shoah sarebbe nata da una vendetta di Hitler verso i suoi originari finanziatori che chiaramente erano ebrei (leggetela quella intervista perché è veramente un delirio).

Ora, a me personalmente non interessa smontare la tesi di Andrea Zunino, non credo nemmeno che meriti parlarne oltre, quello che veramente mi interessa è portare all’attenzione dei lettori come tesi di questo tipo siano un modo come un altro per nascondere una verità che, stolti a parte, è davanti agli occhi di tutti e cioè che i veri padroni del mondo e della finanza non sono affatto gli ebrei ma gli arabi e i cinesi.

Non starò a sciorinare i numeri, lo lascio fare a gente più competente di me, ma faccio un paio di considerazioni alla portata di chi, come me, non è un economista ma un semplice uomo della strada.

La Cina possiede gran parte debito pubblico dei più grandi Paesi del mondo, a partire da quello americano di cui ne detiene  circa 2.000 miliardi. Ha in mano poi buona parte di quello iraniano e di molti Paesi appartenenti all’OPEC e in particolare del Venezuela che solo nell’ottobre scorso ha ricevuto dalla Cina altri cinque miliardi di dollari portando così la sua esposizione verso Pechino a 36 miliardi di dollari. In sostanza Pechino, attraverso l’indebitamento, controlla indirettamente i maggiori produttori di petrolio al mondo fatta eccezione per i Paesi del Golfo.

E a proposito dei Paesi del Golfo, negli ultimi decenni hanno creato una vera e propria rete di banche islamiche che, reinvestendo i profitti derivanti dal petrolio e in barba alla crisi globale, guadagnano ogni anno miliardi di dollari con percentuali di utile a doppia cifra (una media del 11% negli ultimi cinque anni). Gli arabi si stanno comprando mezza Europa a prezzi di saldo e mentre i cinesi puntano all’industria di qualità (l’ultima in Italia   è la  Berloni) gli arabi puntano a tutto il resto.

Ora la mia domanda è: chi controlla l’economia mondiale avendo praticamente le mani sulle maggiori risorse globali, a partire dal petrolio? Sono le cosiddette banche ebree oppure sono cinesi e arabi che si stanno inglobando praticamente tutto a prezzi di saldo? Chi decide il prezzo del petrolio? Chi decide i prezzi delle materie prime? Chi decide, da remoto, la politica economica di decine di Paesi a partire dagli Stati Uniti?

Mah, non lo so, io di ebraico ci vedo ben poco in tutto questo. Solo che dare la colpa di tutto agli ebrei fa tendenza, fa tanto trendy. E poi parlare di Bilderberg riempie la bocca (e spesso le pagine dei giornali). Me la vedo io una riunione del Gruppo Bilderberg dove tutti si chiedono come cazzo faranno a pagare i debiti ai cinesi o come faranno a non svendere un altro gioiello dell’economia a qualche sceicco arabo.

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