Egitto – Alla fine l’opposizione democratica egiziana ha deciso di prendere parte al referendum sulla nuova Costituzione che introduce la Sharia in Egitto e quindi di non boicottarlo. La decisione arriva dopo che il Presidente Morsi non ha ceduto di un millimetro sulla data di domani per la consultazione.
All’inizio l’opposizione era propensa per il boicottaggio del referendum, ma questo atteggiamento avrebbe praticamente sancito l’automatica approvazione della nuova Costituzione voluta dagli islamisti e quindi, dopo diverse discussione, anche le forze democratiche egiziane hanno deciso di prendere parte alla consultazione.
Ma dalle associazioni egiziane per i Diritti Umani arriva un altro allarme. Gli islamisti appartenenti alla Fratellanza Musulmana e alla corrente salafita vieterebbero alle loro mogli e figlie di partecipare al referendum per il timore che nel segreto dell’urna possano votare NO all’introduzione della Sharia in Egitto che vorrebbe dire una fortissima riduzione dei Diritti delle donne. Già nelle manifestazioni a favore del regime organizzate dagli islamisti alle donne è vietato partecipare, il che la dice lunga su come la pensino gli estremisti islamici. Ora arriva questo ennesimo allarme a cui non è difficile credere.
Per questo motivo le associazioni egiziane per i Diritti Umani hanno lanciato un accorato appello alle autorità di controllo affinché vigilino che non ci siano costrizioni nei confronti delle donne egiziane legate agli esponenti della Fratellanza Musulmana e ai salafiti e che venga permesso loro di recarsi alle urne. La partecipazione in massa delle donne egiziane potrebbe veramente fare la differenza.
Sarah F.

Era immaginabile che succedesse. Dubito molto che se le donne egiziane potessero votare liberamente votino per la Sharia.
Mi chiedo in che mondo vivano coloro che credono che nel mondo arabo la libertà sia una cosa possibile se non si sradica prima l’Islam, che della libertà è la negazione assoluta.
Ci volle l’autoritarismo laico di Ataturk per permettere alla Turchia un minimo di avanzamento, ma si fermò troppo presto e lasciò abbastanza forze all’Islam per rialzare la testa.
Si nota soprattutto che le masse stanno dalla parte di chi le donne le opprime, le mutila, le uccide e vuole uccidere la libertà perché è contro l’Islam. Coi Fratelli Musulmani e i Salafisti ce ne sono milioni. Dall’altra ce ne sono molti di meno, troppo pochi…
Anche questa è democrazia!
La democrazia e la libertà non vanno insieme, anzi… Come già insegnava Platone, l’ienvitabile conseguenza della democrazia è la tirannide…
Se l’importante è proteggere la libertà, bisogna porre dei limiti alla democrazia: non si puó tollerare chi la libertà la vuole sopprimere, se no la si perde. Karl Popper docet.
Noto con piacere che hai le idee chiare, Aurora. Ma quanti realmente comprendono la situazione come la comprendi Tu e altri pochi?