Clandestini: un segnale devastante che favorisce i trafficanti di esseri umani
E’ sempre molto difficile parlare di clandestini e di clandestinità. Da un lato c’è un Paese al tracollo che non può permettersi il lusso dell’accoglienza, dall’altra una massa di disperati che preme per fuggire dalle guerre e dalla fame. In mezzo politicanti da quattro soldi, speculatori e trafficanti di esseri umani che in questo momento si staranno sfregando le mani.

Ma l’ipocrisia peggiore è quella che vorrebbe l’abolizione del reato di clandestinità come un mezzo per combattere i trafficanti di esseri umani e scongiurare così altre tragedie come quella di Lampedusa. E’ l’esatto contrario, perché i trafficanti di esseri umani adesso avranno un altro argomento per convincere i clandestini a salire su quei gommoni.
Ho l’impressione che dall’Italia si stia mandando un segnale devastante, quello dell’apertura totale delle frontiere, una apertura indiscriminata che non farà altro che favorire i clandestini e i trafficanti di esseri umani. Se è questo che vogliono quei quattro politicanti di Roma (PD e SEL in testa) allora non sarebbe meglio costruire un ponte sul Mediterraneo che va da Lampedusa alle coste del Nord Africa? Magari ci giriamo i soldi del ponte sullo stretto di Messina. Se non altro faremo un torto ai trafficanti di esseri umani che con la decisione presa ieri dal Senato guadagneranno milioni. Tantovale farli arrivare con una bella autostrada, almeno non rischiano la vita.
E così in Italia, come sempre avviene, per cambiare una legge sbagliata in alcuni punti si fa una legge completamente sbagliata, peggiore di gran lunga di quella precedente. E il paradosso è che per fare questo la maggioranza in Senato l’hanno trovata in pochi secondi, compresi i grillini, ma per fare leggi che interessino gli italiani non trovano uno straccio di accordo. In che mani abbiamo consegnato il Paese.
Aggiornamento: Grillo e Casaleggio hanno smentito i suoi
