E’ accordo tra Hamas e l’Autorità Nazionale Palestinese(ANP). Ieri al Cairo il Leader del gruppo terrorista palestinese, Khaled Mashaal, e il Presidente palestinese, Mahmoud Abbas (Abu Mazen), hanno raggiunto un accordo per la formazione di un Governo di Unità Nazionale palestinese.

«Voglio rassicurare il popolo palestinese, il mondo arabo e islamico che oggi abbiamo scritto una pagina importante per quanto riguarda la nostra futura partnership» ha detto Khaled Mashaal alla fine dell’incontro. Raggiante anche Abu Mazen. «Ora non ci sono più differenze tra di noi» ha detto il Presidente palestinese ai giornalisti presenti alla breve conferenza stampa che ha seguito l’incontro.

Ed è proprio la frase del Presidente della ANP che diventa sintomatica della piega che ha preso l’Autorità Nazionale Palestinese. Infatti proprio ieri Khaled Mashaal aveva detto, aveva detto riferendosi a Israele che «Israele è il nemico e i nemici si combattono e si distruggono». E ‘ chiaro che se, come afferma Abu Mazen, “non ci sono più differenze tra Hamas e ANP”, anche questi ultimi considerano Israele un nemico da combattere e distruggere. A questo punto quindi non ci sono più le condizioni per iniziare una qualsiasi trattativa tra israeliani e palestinesi.

Sempre ieri il rappresentante europeo per la Cisgiordania e Gaza, Andrew Standley, aveva detto che in caso di accordo tra ANP e Hamas con un avvicinamento della Autorità Nazionale Palestinese alle posizioni di Hamas, l’Unione Europea avrebbe immediatamente interrotto i finanziamenti alla Palestina. Bene, ora questo è avvenuto e adesso ci aspettiamo che l’Europa dia corso alle affermazioni fatte dal suo rappresentante.

Hamas ha come obbiettivo statutario la distruzione di Israele ed è chiaro che Israele non può trattare con chi la vuole distruggere. Ora che anche la ANP si è allineata alle posizioni del gruppo terrorista che da anni tiene in ostaggio la Striscia di Gaza, è logico che qualsiasi trattativa tra Israele e ANP venga immediatamente interrotta.  Per intenderci, nessuno si aspettava qualcosa di diverso da quanto affermato ieri. I palestinesi non hanno mai voluto la pace o un loro stato indipendente a fianco di Israele. Da sempre i palestinesi vogliono tutto e la storia dei “due stati per due popoli” è solo un palliativo per l’occidente credulone. Ora anche la ANP è venuta allo scoperto. L’Europa ne tragga le giuste conclusioni.

A titolo di cronaca, Hamas e ANP sono d’accodo solo sul considerare Israele come un nemico da distruggere perché per tutto il resto le posizioni continuano a essere lontanissime. Per esempio, Abu Mazen vorrebbe  l’attuale Primo Ministro palestinese, Salam Fayyad, a capo del Governo di unità nazionale, mentre Hamas si oppone fermamente a questa ipotesi. Non c’è un accordo nemmeno sulle future elezioni da tenersi probabilmente il prossimo anno. Insomma, non sono d’accordo su niente tranne sul fatto che Israele dovrà scomparire.

Ancora non si registrano reazioni da parte israeliana, europea e statunitense a questo accordo. Ma se USA e Unione Europea per una volta faranno seguire i fatti alle parole, ci si aspetta un immediato blocco dei finanziamenti alla ANP. Da parte israeliana è chiaro che ci sarà un immediato stop a qualsiasi trattativa con l’Autorità Nazionale Palestinese e il conseguente blocco delle rimesse (cosa che per altro sta già avvenendo).

Il mondo voleva che i palestinesi fossero artefici del loro destino. Bene, ora il mondo è stato accontentato. Abu Mazen ha fatto una scelta a nome e per conto di tutti i palestinesi, una scelta che chiaramente implica delle conseguenze che non potranno che ricadere proprio sugli stessi palestinesi. Ora Abu Mazen è veramente l’artefice del destino palestinese.

Miriam Bolaffi