Gli Stati Uniti tagliano di oltre 200 milioni di dollari gli aiuti ai palestinesi. Lo ha annunciato ieri sera il Dipartimento di Stato americano dopo che a seguito di una revisione sull’uso degli aiuti americani da parte degli stessi palestinesi è emerso un “uso improprio” dei fondi e comunque contrario agli interessi americani.

Il denaro che non andrà più ad alimentare quel pozzo senza fine che sono gli aiuti ai palestinesi sarà destinato ad altri progetti “ad alta priorità” altrove, ma non in Giudea e Samaria né nella Striscia di Gaza.

La decisione dell’amministrazione americana arriva a poche ore dalle dichiarazioni del Presidente Trump nella quali annunciava che Israele avrebbe dovuto pagare un “alto prezzo” per il trasferimento dell’ambasciata americana a Gerusalemme e sembra andare in controtendenza rispetto a quanto affermato solo poche ore fa dallo stesso Presidente americano il quale sosteneva che «l’Autorità Palestinese otterrà qualcosa di molto buono in cambio del trasferimento dell’ambasciata USA a Gerusalemme perché adesso è il loro turno di ottenere qualcosa», parole che avevano in qualche modo fatto pensare a una sorta di marcia indietro di Donald Trump rispetto agli impegni presi con Israele.

«Sotto la direzione del presidente Trump abbiamo intrapreso una revisione dell’assistenza fornita dagli Stati Uniti all’Autorità palestinese in Cisgiordania e a Gaza per garantire che questi fondi vengano spesi in conformità con gli interessi nazionali degli Stati Uniti» ha scritto il Dipartimento di Stato americano in una nota. «Come risultato di questa revisione reindirizzeremo oltre 200 milioni di dollari originariamente previsti come aiuti ai palestinesi verso altre direzioni» conclude la nota.

Gli Stati Uniti avevano previsto di fornire la somma di 251 milioni di dollari come aiuti ai palestinesi per l’anno fiscale 2018 che scade il prossimo 30 settembre, ma poco prima che quei fondi potessero essere usati arriva la decisione del Dipartimento di Stato di reindirizzarli verso altri progetti di aiuto umanitario.

A pesare sulla decisione americana tra le altre cose c’è senza dubbio anche la presa di posizione della Autorità Palestinese che non intende tagliare i vitalizi alle famiglie dei terroristi palestinesi che hanno compiuto attacchi contro cittadini israeliani nei quali, oltretutto, sono morti anche cittadini americani.

Al momento non risultano reazioni da parte palestinese alla decisione degli Stati Uniti di tagliare una fetta così consistente degli aiuti ai palestinesi.

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Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia