Opinioni

Cazzo, uscite dalla fottuta campagna elettorale che stiamo affondando

Comincia ad essere stucchevole il mantra «ce la faremo». Intendiamoci, è bellissimo, ricco di pathos, ottimista. Ma con il passare del tempo ci stiamo accorgendo che il problema non è il Coronavirus ma l’attuale classe politica, del tutto inappropriata ad affrontare il cataclisma che ci è piombato addosso.

Non ne faccio una questione ideologica. Non c’è una parte politica migliore dell’altra. Magari ci fosse. Magari ci fosse almeno un politico su cui poter contare. Sarebbe proprio quello di cui abbiamo bisogno. Invece abbiamo una classe politica che definirla inappropriata è puro eufemismo.

Ogni giorno di più il governo da l’impressione di non sapere quello che sta facendo mentre dalle opposizioni non arriva nulla di più che dichiarazioni strumentali. Di proposte serie e fattibili non se ne vedono.

In un momento in cui dovremmo sburocratizzare alla velocità della luce per poter attuare qualsiasi piano di salvataggio, siamo ancora li a litigare con balzelli e norme che ormai non hanno più ragione di esistere.

Il bello è che tutti i politici (TUTTI) dicono che occorre togliere la burocrazia che sta strangolando il paese. Allora se tutti (TUTTI) sono d’accordo, perché ancora siamo qui a litigare con noi stessi?

Non è difficile da capire, non ci sono ideologie politiche da rispettare, non servono esperti e commissioni. Basterebbe un minimo di buona volontà. Lo capisce anche l’ultimo degli uomini della strada.

E cosa dire dei rapporti con l’Europa? In un momento in cui proprio l’Europa è fondamentale per avere almeno una possibilità di innescare una ripresa, cosa facciamo noi? Ci arrampichiamo alle sigle (Si MES o No MES), ai rancori, alle stupidaggini ideologiche più tipiche dei NO VAX che di una classe politica vagamente decente. Certo, l’Europa non si sta comportando proprio bene, è una delusione, ma santo cielo, dove prendiamo i soldi che ci servono se non dall’Europa? Qualcuno me lo sa dire?

E per favore non fate i fenomeni del «torniamo a stampare moneta» perché non si può, non ora e comunque non nel breve periodo (probabilmente nemmeno nel lungo periodo). Quella opzione non ce l’abbiamo. Tutti gli articoli degli “esperti” (sic) che ci fanno notare come i paesi con una loro moneta stanno stampando a pieno ritmo non servono a nulla. Noi non possiamo farlo.

Servono fatti e servono subito. Quello che non serve sono le promesse da marinaio, le cose impossibili, le proposte meramente strumentali.

Cazzo, uscite dalla campagna elettorale che qui stiamo affondando. Adesso dovete pensare al bene del paese, al bene del popolo, non alla vostra stramaledetta campagna elettorale.