Continuano a essere un mistero i motivi del viaggio di Salvini in Israele, soprattutto alla luce del fatto che buona parte dei suoi alleati odierni e futuri lo ha duramente criticato

Non è Primo ministro, non è nemmeno Ministro degli esteri. Per quale diavolo di motivo Salvini è andato in Israele?

Me lo chiedo da quando è stato annunciato il suo viaggio in Israele. Per carità, ha parlato in maniera corretta, come sempre d’altra parte. Salvini è un comunicatore formidabile.

Ha detto cose giustissime su Hezbollah, ha condannato l’antisemitismo e ha detto che lo combatterà con ogni mezzo (magari se cominciasse a prendere le distanze da Casapound e similari non sarebbe male), ha criticato l’Europa per il suo accanimento verso Israele… insomma, ha fatto tutto bene. Eppure continua a sfuggirmi il motivo di questo viaggio.

A un certo punto mi sono messo pure la maglietta da complottista e ho pensato che Salvini fosse andato in Israele per conto di Putin, magari per fare da negoziatore tra Mosca e Gerusalemme che ultimamente non vanno tanto d’accordo. Poi ci ho pensato un attimo meglio e mi sono detto: «ma sarà mai possibile che Putin mandi Salvini a trattare con Netanyahu?». No…

Massiccio, senza cravatta come si conviene a un vero duro (nemmeno nell’incontro con Netanyahu), colletto slacciato come chi è seriamente impegnato in quello che fa. Mancavano i peli sul petto e le maniche rimboccate è sarebbe stato perfetto.

La cosa strana è che con questo viaggio Salvini si è inimicato buona parte dei suoi alleati, sia del governo attuale che di quello futuro.

Sul web si leggono commenti di ogni tipo contro il Premier, no scusate, contro il vice-premier, commenti che vanno da “traditore” a “venduto” passando per “sionista di merda”, commenti che vengono dalla parte grillina (gli alleati di adesso) e dall’estrema destra (gli alleati di domani), una cosa che mi confonde ancora di più considerando che fino ad ora Salvini ha dimostrato di non sbagliarne una.

Insomma, quello che voglio dire è che ha fatto un viaggio in Israele per motivi che nessuno capisce, si è tirato addosso le ire di mezzo mondo per aver detto una cosa giusta (finalmente) su Hezbollah, ma allo stesso tempo una buona parte dei suoi alleati (e forse anche qualche leghista) gli ha dato contro.

E’ un mistero fittissimo che forse capiremo solo quando saremo così vecchi che non ce ne importerà più nulla.