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E’ guerra vera in Somalia

Secondo i pochi rapporti che si riescono ad avere dalla Somalia, le truppe etiopi entrate nel Paese per dare manforte alla forza di pace dell’Unione Africana e alle truppe keniote contro i terroristi islamici di Al-Sahaabab, avrebbero conquistato diverse città importanti della Somalia centrale.

In particolare i rapporti che giungono in occidente parlano della conquista della fondamentale città di Beledweyne, conquista avvenuta dopo una furiosa battaglia tra terroristi ed esercito etiope che ha portato questi ultimi a prenderne il controllo. L’offensiva etiope continua e sta spingendo i terroristi islamici legati ad Al Qaeda sempre più verso il sud del Paese.

Sull’alto fronte si segnalano intensi scontri tra esercito keniota e terroristi islamici nell’area che comprende le giungle paludose lungo il confine tra Kenya e Somalia. I morti da ambo le parti sarebbero decine e anche in questo caso i terroristi di Al-Sahaabab sarebbero in fuga.

Nella capitale, Mogadiscio, le truppe dell’Unione Africana sono finalmente riuscite a prendere i controllo della città e la prima conseguenza è stata la distribuzione di aiuti umanitari alla popolazione, fatto questo che gli Al-Sahaabab impedivano con la scusa che le ONG erano un covo di spie. Ora l’obbiettivo è raggiungere al più presto i campi di sfollati del sud dove la situazione sta velocemente degenerando e portare loro gli aiuti umanitari necessari alla sopravvivenza.

Ora però è necessario che Unione Africana e Nazioni Unite non facciano gli stessi errori fatti in passato, cioè che diano per scontato che la situazione in Somalia si normalizzi da sola. Una volta raggiunto l’obbiettivo primario che è la distruzione degli Al-Sahaabab sarà necessario che le truppe di liberazione rimangano nel Paese per diverso tempo, quello necessario a garantire una certa sicurezza, la distribuzione di aiuti umanitari e l’organizzazione di un vero esercito somalo che possa garantire la sicurezza anche dopo il ritiro delle truppe straniere. Da troppi anni la Somalia è ostaggio di vari gruppi e forze terroristiche che ne minano seriamente la stabilità. Ora per la Somalia è il tempo della pace.

Secondo Protocollo