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Elezioni USA 2020: comunque andrà a finire sarà un disastro

Nov 2, 2020

Elezioni USA 2020: comunque andrà a finire sarà un disastro

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Che io ricordi non c’è mai stata una elezione per il Presidente USA più brutta di questa del 2020. Donald Trump da un lato che sembra sempre più strizzare l’occhio alla destra estrema e, soprattutto, che ha gestito la pandemia di COVID-19 come se fosse un giochino da salotto.

Dall’altro capo Joe Biden, persona amorfa con qualche legittimo dubbio sulle sue capacità e sulla sua tenuta morale (scheletri nell’armadio), incalzato (e tentato) dall’estrema sinistra del partito verso una politica di stampo obamiano. Che Dio ce ne scampi.

Come nella politica italiana anche in quella americana tendo a non prendere posizione e magari a scegliere quello che mi da più fiducia dato che parliamo della più grande potenza al mondo (almeno ancora per qualche anno). Ma devo confessare che questa volta è davvero difficile.

Ammetto che Trump ha fatto molto per Israele e per la pace in Medio Oriente (anche se non sono sicuro che sia farina del suo sacco), ma per tutto il resto ho l’impressione di trovarmi davanti a un pazzoide pronto ad andare fuori controllo da un momento all’altro.

D’altro canto Biden mi da l’impressione di un uomo di cera che vive solo grazie al fatto di essere stato vicepresidente di Barack Obama, ma che nel complesso oltre ad evidenziare gli errori di Trump, ha poco di innovativo da offrire all’America post-Covid.

Paradossalmente mi piacciono di più i due vicepresidenti, Mike Pence (Trump) e Kamala Harris (Biden). In particolare quest’ultima mi è piaciuta moltissimo.

Temo che comunque andrà a finire sarà un disastro. Se vincesse Trump non avrebbe più l’assillo del secondo mandato e potrebbe veramente andare fuori controllo (altro che le ultime dichiarazioni sul COVID).

Se, al contrario, dovesse vincere Biden potremmo assistere al ritorno in grande stile della politica obamiana, un riavvicinamento all’Iran e alla Fratellanza Musulmana (Turchia), un deciso allontanamento da Israele con conseguente riavvicinamento ai palestinesi dopo che in quattro anni Trump era riuscito a ridurre alla irrilevanza più totale.

Lo so, parlo solo di Medio Oriente, ma è di questo che mi interesso e la politica in Medio Oriente è sempre stata quella che, vuoi o non vuoi, ha condizionato la politica globale.

Insomma, questa volta più che mai mi trovo seriamente in difficoltà nel dare il mio irrilevante gradimento all’uno o all’altro candidato. Però mi sono fatto un film: vince Biden che subito dopo abbandona per problemi vari e Kamala Harris diventa Presidente degli Stati Uniti. Di nuovo una grande amica di Israele alla Casa Bianca.

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Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia