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Giuliano Delnevo, la Jihad italiana e la via dell’odio

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Francamente non mi ha colpito più di tanto la morte di Giuliano Delnevo, ognuno è libero di andare a farsi ammazzare dove vuole e se lui ha deciso di farsi ammazzare in Siria sono affari suoi. Che poi lo abbia fatto nel nome di Allah mi tocca meno ancora, sempre per il solito discorso che ognuno si sceglie la causa per cui morire e di certo la causa di Allah mi è del tutto indifferente. Mi preoccupa di più il fatto che questo fenomeno sia fortemente in ascesa in Italia, non tanto se poi vanno a farsi ammazzare in Siria quanto piuttosto se diventano fanatici in patria.

Ammetto che la cosa mi spaventa parecchio. Uno pensa che un occidentale cerchi di progredire come mentalità e scoprire che ci sono ragazzi italiani che invece scelgono di regredire fino al medio evo mi lascia basito e interdetto.

Non ho seguito molto la vicenda di Giuliano Delnevo perché come detto non mi interessa, ma leggendo qua e la alcuni commenti sui forum islamici mi pare che sia iniziata l’opera di glorificazione del martire, del giovane italiano che si immola alla causa di Allah. Viene usato come ariete di sfondamento per convincere altri italiani a fare lo stesso percorso. Questo si che mi preoccupa perché di menti deboli ce ne sono (e parecchie) e nessuno mi toglie dalla testa che se questa gente è disposta ad andare a farsi ammazzare in Siria o in un altro qualsiasi posto, tanto più lo sono a praticare la Jihad in patria.

E allora la domanda da porsi è: quanti sono i Giuliano Delnevo in Italia? Quanti sono gli italiani convertiti all’Islam e tramutati in fanatici disposti a farsi ammazzare o semplicemente a morire per la Jihad? Questo è l’interrogativo che, secondo me, ha sollevato la morte in Siria di Giuliano Delnevo, perché il rischio che il fanatismo islamico abbia contagiato la nostra gioventù è reale anche se penso che in termini numerici si sia ancora abbastanza tranquilli. E l’altra domanda da porsi è: possiamo fare qualcosa per questa gente? Possiamo realisticamente pensare di recuperarli e di farli rientrare in se?

Onestamente non lo so. Per quello che ho potuto vedere l’islam integralista è una malattia difficile da curare almeno quanto lo è il finto pacifismo filo-palestinese, anch’esso fenomeno derivante dal fanatismo e dall’odio. E chi sceglie la via dell’odio difficilmente potrà tornare ad amare la vita.