Mentre continua il massacro degli oppositori in Siria e la città martire di Daraa è assediata dai carri armati e bombardata dai mortai, la Comunità Internazionale rimane pressoché inerme di fronte al massacro di civili perpetrato dal dittatore siriano, Bashar al-Assad.

Ieri si è parlato genericamente di una riunione a livello europeo dove si ventilerebbero “sanzioni” per il dittatore siriano e per il suo staff di criminali. Ma di cosa parliamo? Semplice, del divieto di viaggiare nell’Unione Europea, di blocco di fondi (se ci sono) e di alcune sanzioni commerciali. Punto. Anche alle Nazioni Unite la situazione è simile, si parla solo di generiche sanzioni. Non fu così per esempio per Gheddafi quando fece qualche decina di morti tra i rivoltosi e venne subito chiesta la sua incriminazione alla Corte Penale Internazionale. Assad di morti ne ha fatti a centinaia e ne farà ancora se sono vere le notizie di questa mattina che la città di Daraa è sotto assedio e che vengono usate armi pesanti contro i civili.

Allora perché parlare solo di generiche sanzioni per Asaad? Perché non chiedere la sua incriminazione alla Corte Penale Internazionale per crimini contro l’Umanità? Lo si è fatto per Gheddafi, perché non farlo per il criminale dittatore siriano?

L’impressione è che a questa ipotesi ci sia l’opposizione americana così come avvenne, anche se nessuno lo vuole ammettere, con la medesima richiesta per un altro assassino seriale, il dittatore iraniano Ahmadinejad. Gli Stati Uniti hanno da poco riaperto le relazioni diplomatiche con Damasco e non vogliono fare un passo indietro. Gli analisti del Premio Nobel per la Pace, Barack Obama, hanno detto che così si rischierebbe di trasformare la Siria in un nuovo Iran. Perché, adesso cos’è la Siria se non la copia dell’Iran? C’è qualcuno in grado di spiegare a questi burocrati che la Siria da anni è esattamente come l’Iran, che ha gli stessi obbiettivi criminali e che usa lo stesso sistema repressivo verso chi dissente? Obama, ha un briciolo di intelligenza oppure gli USA, la più grande potenza del mondo, sono governati da un pupo?

Ora, noi chiediamo con forza all’Unione Europea di chiedere l’immediato deferimento di Bashar al-Assad alla Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità e contro il suo popolo. Già si è steso un velo incomprensibile (anche questo su pressioni americane) sul procedimento a carico del Governo siriano sull’omicidio di Hariri avvenuto in Libano e le cui conclusioni erano attese a dicembre. Ora si vuole chiudere gli occhi anche sulle stragi commesse in Siria. Non possiamo permetterlo.

Obama non può pretendere che il mondo accetti la sua assurda politica della mano tesa che ha già clamorosamente fallito in Iran e in Egitto. Ora si deve smarcare dal criminale Assad se vuole riconquistare un minimo di dignità internazionale.

Secondo Protocollo