Ilaria Salis privilegiata per essere stata arrestata in Ungheria

La fortuna di essere stata arrestata nella patria di Orban. Perché tutta l’operazione politica gira solo attorno a questo punto, ma degli altri italiani detenuti all’estero non importa niente a nessuno
ilaria salis eurodeputata ilaria salis eurodeputata

Ilaria Salis è stata eletta all’Europarlamento con più di 170.000 preferenze. È la democrazia bellezza. Può non piacere ma è così.

Ora, io non entrerò nelle dinamiche che hanno portato la Salis a partire dall’Italia per andare a fare non so cosa in Ungheria.

Non entrerò nei motivi della sua carcerazione né cercherò di paragonare la giustizia ungherese con quella italiana come ho visto fare ieri sera da una scatenatissima Benedetta Scuderi. Non l’ho mai fatto in oltre 300 casi di italiani incarcerati all’estero che ho seguito.

Ho criticato il modo di gestire il caso di Ilaria Salis da parte di chi ha da subito intravisto proprio nel suo caso un modo per acchiappare voti.

Ma una cosa la devo dire. Ma possibile che non c’era nessun altro da mandare a Strasburgo a rappresentare l’Italia? Possibile che non c’era un altro caso di italiano detenuto all’estero magari in condizioni peggiori di quelle della Salis da ergere come vessillo contro le violazioni dei Diritti Umani?

Forse non c’era un altro italiano incarcerato in Ungheria. Non c’era un altro italiano che potesse essere collegato a Orban che, per dirla tutta, non sopporto e ritengo un semi-dittatore.

Però questa storia che si è presa Ilaria Salis come esempio delle violazioni dei Diritti Umani in Europa proprio non mi va giù.

Non conosco la storia di questa persona, non mi interessa. Ho letto che avrebbe alcune condanne ma non so se sia vero o no e comunque non mi riguarda. Quello che mi da tedia è il fatto che per ragioni politiche si siano attribuiti speciali privilegi ad una detenuta italiana all’estero che non se li meritava e comunque non se li meritava rispetto agli altri 2.500 detenuti italiani all’estero di cui nemmeno si è parlato.

Perché se l’elezione a europarlamentare di Ilaria Salis servisse a portare in evidenza le problematiche che devono affrontare i detenuti italiani all’estero, allora sarei contento. Ma tutta l’operazione è servita solo ad attaccare Orban, a tirare fuori di galera una che magari non pagava l’affitto però era partita apposta dall’Italia per andare in Ungheria a “contestare” una manifestazione fascista (o nazista). Degli altri 2.500 detenuti italiani all’estero non importa nulla a nessuno.

1 comments

Comments are closed.