La famiglia Berlusconi è o no una anomalia della democrazia?

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Cosa succederebbe se la famiglia Berlusconi decidesse di scendere in campo nell’agone politico? Quanto peserebbe la sua enorme potenza mediatica e perché ancora non è stato fatto niente per mettere una toppa a questa anomalia della nostra democrazia?

Perché parlo di “anomalia della nostra democrazia”? Perché in qualsiasi agone politico i media contano tantissimo nell’influenzare l’opinione pubblica e credo che in nessun paese democratico degno di questo nome si permetta ad una sola famiglia di controllare così tanti media.

Vediamo di fare il riassunto dei media controllati direttamente dal Gruppo Fininvest che fa capo alla famiglia Berlusconi (fonte Fininvest):

LE TV

  • Canale 5
  • Italia 1
  • Retequattro
  • Iris
  • Canale 20
  • Cine34
  • Focus
  • La 5
  • Mediaset Extra
  • Italia 2
  • Top Crime
  • Boing
  • Cartoonito
  • TgCom 24

LE RADIO

  • Radio 105
  • Virgin Radio
  • R101
  • Radio Montecarlo RMC
  • Radio Subasio

GESTIONE E INFRASTRUTTURE RETE

Mediaset detiene una quota di collegamento del 40% del capitale sociale di 2iTowers Holding S.p.A. a cui fa capo il 100% di Ei Towers, operatore indipendente leader in Italia nella gestione delle infrastrutture per Radio, TV e Telecomunicazioni.

A tutto questo vanno aggiunti altri “gioielli” che però riguardano

INTERNET

Mediaset con la piattaforma MediasetPlay (www.mediasetplay.mediaset.it) è il primo editore italiano online per video visti: oltre 12 milioni al giorno. TgCom24 detiene il primato tv in Italia di clienti al giorno in mobilità ed è leader tra le app d’informazione televisive.

STAMPA

Oltre a Il Giornale, la famiglia Berlusconi controlla tutto l’universo che fa capo al Gruppo Mondadori che comprende ben 31 periodici (qui la lista completa) tra i quali alcuni di grandissima diffusione come “Panorama”, “Chi”, “Grazia”, “Donna Moderna” ecc. ecc.

Ora, tutto questo incredibile potere mediatico è in mano ad una sola famiglia, la famiglia Berlusconi, la quale direttamente o indirettamente è parte attiva della politica italiana. TV, Radio, infrastrutture strategiche, tutto nelle mani di chi domattina potrebbe decidere di scendere nell’agone politico direttamente avendo però, rispetto agli altri, la possibilità di condizionare milioni e milioni di persone.

Dando per scontato che tutto questo sia perfettamente legale, mi chiedo come sia possibile che in una democrazia che si suppone sia moderna non ci siano leggi che impediscano che una tale potenza di fuoco mediatico finisca nelle mani di poche persone, addirittura di una sola famiglia.

Non sto parlando di non garantire la libera impresa, sto parlando però di normare in qualche modo il settore dei media che in qualsiasi campagna elettorale o disputa politica fa la differenza.

È un vecchio problema non solo italiano, ma che ancora non ha trovato una soluzione che garantisca la libera impresa ma che allo stesso tempo impedisca che una concentrazione di potere mediatico di queste proporzioni finisca nella mani di poche persone.