Blog Politica

Laura Boldrini Presidente della Camera? Non mi sembra la scelta giusta

PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI CAPOLISTA DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA'

Laura Boldrini, ex portavoce dell’Alto Commissariato dei Rifugiati dell’Onu (UNHCR) è stata eletta Presidente della Camera dei deputati, un ruolo che in teoria dovrebbe essere affidato a una personalità “al di sopra delle parti” e comunque a una persona di alto profilo.

Ma chi è Laura Boldrini? Già detto che era portavoce del UNHCR è una ferma sostenitrice dell’apertura incondizionata delle frontiere alle immigrazioni, un pensiero che non sempre coincide con il rispetto dei Diritti Umani come invece ci vogliono far credere. Promuove la cittadinanza per i figli degli extracomunitari nati in Italia. E’ sostanzialmente filo-araba (e quindi anti-israeliana).

Come tutti i burocrati dell’Onu è una ferma sostenitrice dell’assistenzialismo a 360°, un pensiero che va a discapito dello sviluppo, specie di quei Paesi che sono fonte di immigrazione. Insomma, preferiscono accoglierli e sfamarli invece che convincerli a rimanere nella loro terra imparando loro come vivere bene anche nel loro Paese d’origine. Ecco perché dico che l’accoglienza incondizionata che vorrebbe la Boldrini non sempre coincide con la difesa dei Diritti Umani. Sostenere i Diritti Umani significa soprattutto fare il possibile affinché tali Diritti vengano recepiti nelle terre di origine dei flussi migratori. Mandare il segnale che in Europa si può entrare ed essere accolti senza problemi non fa altro che favorire i mercanti di esseri umani che con queste “notizie” ci vanno a nozze.

Quindi, perlomeno per quanto mi riguarda, la Boldrini è una nemica dello sviluppo e già questo la qualifica come poco vicina alla difesa (vera) dei Diritti Umani.

Dice di essere “una ferma sostenitrice dei Diritti delle donne” ma, per esempio, sulla proposta di legge per vietare alle donne islamiche di indossare il burqa è palesemente fumosa se non contraria. Ha parlato di allarme criminalità da immigrazione clandestina come di un “allarme montato ad arte” (in quel caso accusò Maroni) ma non ha detto una sola parola per gli stupri di donne italiane da parte di extracomunitari e sulle violenze a cui sono sottoposte le donne sposate con extracomunitari.

Insomma, siamo di fronte a una buonista a tutto tondo, una persona che tende a sminuire il rischio che comporta una immigrazione sregolata e che difende i Diritti solo se si parla di extracomunitari ma non quando a essere violati dagli stessi extracomunitari sono i nostri Diritti.

Non c’è che dire, un bell’esempio per la terza carica dello Stato.