Medio Oriente: grandi manovre per cancellare il Diritto al ritorno dei palestinesi

Il famigerato Diritto al ritorno dei palestinesi basato su una stortura del Diritto Internazionale potrebbe non essere più il motivo per cui ogni tentativo di pace tra israeliani e palestinesi è destinato a fallire, almeno secondo fonti di stampa israeliane.

Stando a quanto riferisce un servizio televisivo andato in onda ieri sera su Hadashot TV gli Stati Uniti sarebbero pronti a respingere in maniera definitiva la richiesta palestinese di inserire il famigerato Diritto al ritorno dei palestinesi nei colloqui che dovrebbero portare a un accordo definitivo sulla questione israelo-palestinese.

Secondo i parametri (illegali) usati dalla UNRWA al momento ci sarebbero oltre cinque milioni di “profughi” palestinesi che avrebbero Diritto al ritorno, mentre secondo gli standard internazionali usati dalla UNHCR in tutto il resto del mondo tale numero sarebbe di appena qualche decina di migliaia. I palestinesi infatti sono gli unici al mondo a trasmettere lo status di rifugiato di padre in figlio contribuendo così a far lievitare incredibilmente il numero dei cosiddetti “profughi”.

Secondo il servizio andato in onda ieri sera gli Stati Uniti annunceranno a breve la decisione di considerare chiusa la vicenda del Diritto al ritorno dei palestinesi ritenendo tale questione “gonfiata ad arte” in quanto i veri profughi che hanno realmente Diritto al ritorno sarebbero appena 500.000 e non cinque milioni come invece afferma la UNRWA.

Da sempre il Diritto al ritorno è un vero e proprio macigno su qualsiasi trattativa tra israeliani e palestinesi in quanto Israele ritiene che permettere l’ingresso (non si può parlare di ritorno) di oltre cinque milioni di arabi nel suo territorio o nei territori sotto il suo controllo sconvolgerebbe gli equilibri del Paese dove attualmente risiedono quasi nove milioni di persone delle quali i tre quarti sono ebree. Secondo Israele il tentativo palestinese di far entrare cinque milioni di arabi non sarebbe altro che il tentativo arabo di distruggere lo Stato Ebraico con la forza dei numeri.

A settembre gli Stati Uniti presenteranno un rapporto nel quale si smonta pezzo per pezzo la teoria secondo la quale ad avere diritto al ritorno sono oltre cinque milioni di persone. Nel rapporto, che contesta apertamente il metodo illegale usato dalla UNRWA, si afferma che gli arabi ad avere realmente Diritto al ritorno sono appena 500.000, un numero molto verosimile se parametrato al Diritto Internazionale applicato in tutto il resto del mondo.

Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno prima tagliato i fondi alla UNRWA poi alla Autorità Palestinese. I primi di agosto il genero del Presidente Trump, Jared Kushner, che è anche inviato speciale del Presidente per il Medio Oriente, aveva detto di voler chiudere la UNRWA e rivedere l’equivoco dei cosiddetti “rifugiati palestinesi” ben consapevole che smantellare la UNRWA significa smantellare la questione palestinese. Ora sembrerebbe passare dalle parole ai fatti perché cancellare il Diritto al ritorno dei palestinesi da qualsiasi trattativa significa realmente mettere all’angolo la dirigenza della Autorità Palestinese e tutti coloro che con la questione del Diritto al ritorno hanno fatto in modo che la questione israelo-palestinese si incancrenisse oltre che a diventare uno dei “business umanitari” più redditizi del mondo.

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