Meloni vs Macron: Zelensky non c’entra niente

Zelensky si è trovato nel posto sbagliato nel momento sbagliato, ma gli attriti tra Roma e Parigi non dipendono da lui bensì dall’ottimo lavoro fatto dalla Premier italiana in Nord Africa

Dice Carlo Calenda sui social: «Alimentare una polemica con la Francia nel giorno in cui Zelensky va a Bruxelles e l’Europa si dimostra unita proprio perché lo accoglie in pompa magna è un gravissimo errore di Giorgia Meloni. È gravissimo farlo con le motivazioni sbagliate: cioè bollando l’iniziativa francese, del tutto normale, come un’iniziativa che rompe l’unità europea, mentre in realtà quello che rompe l’unità europea è una polemica in un momento sbagliato e con dei toni sbagliati».

Concordo con Calenda solo fino a un certo punto. Chi mi conosce sa che non sono certo vicino alla Meloni, tuttavia ritengo che lo sgarbo di Macron all’Italia sia appunto agli italiani, tutti gli italiani e non solo chi li rappresenta e di certo non serve ad unire l’Europa.

Ritengo tuttavia che questo sgarbo non sia affatto legato ad una presunta antipatia del Presidente francese verso il nostro Primo Ministro, quanto piuttosto alla politica che Giorgia Meloni sta portando avanti in Nord Africa, proprio in un’area da sempre sotto il controllo francese.

Stupisce che i cosiddetti “esperti di politica estera” non abbiano notato come Italia e Francia sul Nord Africa si stiano scornando (letto bene, SCORNANDO), di come la guerra sotterranea tra Roma e Parigi fatta anche di intelligence, supporto a differenti fazioni e via dicendo stia effettivamente sconvolgendo i rapporti tra i due Paesi.

Che poi Zelensky sia un po’ arrabbiato con l’Italia non ci piove, non tanto per la figura di merda fatta con Sanremo quanto piuttosto perché qualcuno all’interno del Governo sta rallentando il sesto decreto armi destinate all’Ucraina.

Facile quindi che Zelensky consideri più “necessari” la Germania e la Francia della poco affidabile Italia.

Ma lo scontro tra Roma e Parigi è tutt’altra cosa dei piccoli dispetti diplomatici che Macron ogni tanto ama fare alla nostra Premier (e lei spesso ci casca).

Giorgia Meloni sta facendo un lavoro eccellente in Nord Africa e questo a Macro non va giù. Il povero Zelensky, non so quanto inconsapevolmente, è solo un mezzo per irritare Roma.

Chiudo dicendo che da uomo non di destra dispiace vedere chi gioisce delle italiche figure di merda dimenticando che a farle non è la Meloni ma tutto il Paese.