Concordo con Enrico Mentana che chiede al Ministro Toninelli di fare i nomi di chi ha fatto “pressioni interne ed esterne” per impedire la pubblicazione dei testi completi dei contratti di concessione con Autostrade Spa

E adesso il ministro Toninelli non si creda di passarla liscia. Adesso deve fare pubblicamente i nomi di coloro che a detta sua hanno fatto pressioni interne ed esterne per impedire la pubblicazione degli atti e dei testi completi riferiti alla concessione da parte dello Stato di buona parte del sistema autostradale ad Autostrade Spa.

Lo scranno del Parlamento non è un palco elettorale dove si può dire quello che si vuole e raccontare tutte le stupidate che si vuole. In Parlamento le parole hanno un peso.

Scrive Enrico Mentana sulla sua pagina Facebook:

Ministro Toninelli, la sua rivelazione sulle “pressioni interne e esterne” subite da parte di chi avrebbe invano tentato di impedirle di pubblicare i testi completi dei contratti di concessione è grave e importante. Ma se lei non fa i nomi di costoro la sua uscita rischia di trasformarsi da coraggiosa denuncia a vanteria superflua e immotivata

Come non essere d’accordo con Mentana? Raccontare la favoletta delle “pressioni”, perché di favoletta di tratta fino a quando non ci saranno i nomi e le prove, può andare bene al bar, in un palco elettorale, durante una bevuta con amici. Ma in Parlamento le parole pesano come macigni.

Quindi, o il ministro Toninelli ha raccontato la verità e allora deve fare i nomi, oppure ha mentito e ha raccontato l’ennesima stupidata, solo che questa volta ha mentito al Parlamento e quindi a tutto il popolo italiano. Non se la può cavare con un semplice silenzio.

L’accusa, come giustamente ricorda Mentana, è gravissima. Non è qualcosa su cui si possa soprassedere, non è qualcosa di volatile o di secondaria importanza. Se è vera si tratterebbe di indebite pressioni su un organo di Stato. Servono i nomi in modo che la Magistratura possa fare il proprio lavoro, ma soprattutto se fosse vero queste persone vanno sputtanate pubblicamente.

Questa accusa di Toninelli non va mollata nemmeno per un secondo. Non deve finire nel dimenticatoio. Toninelli ne deve rendere conto o, se non lo fa, deve dimettersi. Non si lancia una accusa così grave in Parlamento senza valutarne le conseguenze.