Da Schroeder a Sansonetti, quelli che vogliono la pace con il culo degli ucraini

Perché ci sono i pacifisti e poi ci sono i pacivendoli

L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha confermato di aver incontrato il presidente russo Vladimir Putin durante una visita a Mosca avvenuta a fine luglio.

Lo ha fatto in una intervista rilasciata alla rivista tedesca Stern nella quale ha detto che la Russia è disposta ad avere colloqui diplomatici con l’Ucraina.

«La buona notizia è che il Cremlino vuole una soluzione negoziata» ha detto l’ex cancelliere tedesco amico e socio d’affari di Putin.

La cattiva notizia, dico io, è che la Russia è disposta a trattare alle sue condizioni. Pertanto non è cambiato niente dal momento dell’invasione dell’Ucraina. L’unica trattativa che accetta la Russia prevede la resa dell’Ucraina.

E poi, il mondo avrebbe mai trattato con i nazisti dopo aver saputo quello che avevano fatto? Dopo aver saputo delle loro atrocità? E quindi come si fa a trattare con Putin dopo aver saputo quello che ha fatto in Ucraina e soprattutto dopo aver saputo che puntava ad un genocidio di ucraini?

In sostanza, secondo Gerhard Schroeder nonché secondo diversi “illustri pacifisti”, dopo tutto quello che i russi hanno fatto in Ucraina ci si dovrebbe sedere a trattare con loro, magari togliere le sanzioni e tornare al passato come se nulla fosse successo.

È incredibile come i cosiddetti “pacifisti” chiedano di fermare la consegna delle armi all’Ucraina ma non chiedano mai alla Russia di fermare l’invasione.

Anche ieri sera in TV ho visto un paio di questi pacivendoli chiedere di “fermare la guerra” smettendo di armare Kiev. Li hai sentiti chiedere a Putin di fermare l’aggressione? Li hai sentiti chiedere ai russi di smettere di bombardare le abitazioni civili? Li hai sentiti chiedere ai tagliagole di Putin di smettere di torturare i prigionieri?

Il direttore del Riformista, Piero Sansonetti, e il Segretario Generale di quel che rimane del Partito Comunista, Marco Rizzo, sono due di questi. Ospiti fissi delle TV di Berlusconi si definiscono “pacifisti” e da mesi chiedono con insistenza di smetterla di inviare armi all’Ucraina così che la guerra (e la stessa Ucraina) possa finire.

Non sono riuscito a capire se sono solo patetici o se sono veramente in malafede, perché è impossibile che non sappiano che smettere di armare Kiev vuol dire consegnare l’Ucraina a Putin. E in tutto questo il pacifismo non c’entra nulla.

Il nazista che insegnò le tattiche di interrogatorio a egiziani e siriani

Siamo rimasti allibiti dalla violenza usata contro Regeni e contro altri prigionieri in Egitto e in Siria. Ora sappiamo chi probabilmente insegnò a egiziani e siriani quelle terribili tattiche di interrogatorio, Alois Brunner, criminale nazista che morì, purtroppo libero, in Siria

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