Che tristezza la campagna elettorale. Poi ci si meraviglia di chi non va a votare

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Onestamente, non ricordo di aver mai visto una campagna elettorale tanto penosa. Chi non ha la rogna ha la peste bubbonica. Non si salva nessuno da questa corsa alla promessa più eclatante quanto irrealizzabile. E’ come se ci prendessero per dei poveri idioti che tanto si bevono tutto.

Non si è fatto politica in questa campagna elettorale, si è solo cercato di ingannare l’elettore con promesse mirabolanti e quando non si cercava di ingannare il povero italiano si cercava di denigrare l’avversario senza però contrastarlo con un’idea politica degna di questo nome o con un progetto politico alternativo. Si sono sentite solo cazzate a raffica, nessuno escluso.

Siamo riusciti a riesumare persino Berlusconi, D’Alema, Casini e compagnia bella, tutta gente che in momenti diversi e con modi diversi ha contribuito ad affossare questo Paese.

Possibile che il nostro Paese non riesca a produrre una classe politica giovane e preparata che non siano i vari Di Maio, Salvini e quell’ambizioso di Renzi? Possibile che non ci sia un partito che si presenti agli italiani con un programma fattibile e soprattutto ragionevole?

In queste condizioni non ci si deve meravigliare del fatto che circa la metà degli italiani o non sa per chi voterà o proprio non andrà a votare. Come cazzo fai a scegliere a chi dare il tuo voto? Manca solo che ci promettano la mignotta di cittadinanza e il cerchio sarà chiuso.

I partiti, nessuno escluso, sono così convinti di parlare a un branco di pecoroni che non sono in grado di ragionare o di fare due conti, che hanno fatto a gara a chi la sparava più grossa convinti che, come in passato, quei poveri ebeti di italiani si berranno tutto.

Che tristezza… che tristezza vedere ancora Berlusconi che ripete a pappagallo le stesse promesse fatte anni fa. Che tristezza vedere Renzi così pieno di se da non capire di dover puntare su Gentiloni e mettersi da parte. Che tristezza vedere l’assenteista cronico Salvini promettere una Italia libera (purificata) dagli stranieri, che chiude il Mediterraneo (come se fosse possibile) e mette i dazi alle merci straniere. Che tristezza vedere il venditore di bibite Di Maio atteggiarsi a statista e urlare ai quattro venti che lo sono onesti, come se per governare un Paese bastasse l’onestà. Che tristezza vedere ancora D’Alema che fa di tutto per far vincere, ancora, Berlusconi. Ma soprattutto, che tristezza sentire tutte quelle promesse palesemente irrealizzabili che tutti fanno come se gli italiani non avessero un cervello, come se fossimo tutti una massa di idioti. E poi ci si meraviglia di chi non va a votare.

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