Viaggi nella Repubblica Domenicana: le cose da sapere prima di finire nei guai

Secondo Protocollo segue con particolare attenzione molti casi di cittadini italiani incarcerati o in difficoltà all’estero dedicando a questo fenomeno una apposita sezione. Una parte di questa sezione è dedicata alla prevenzione, cioè a tutte quelle cose che il cittadino italiano che si reca in un Paese straniero dovrebbe sapere (leggi, abitudini, ecc. ecc.) per non finire nei guai, spesso seri e devastanti.

In questo contesto pubblichiamo volentieri un articolo-testimonianza scritto da Giuseppe V. un italiano che risiede nella Repubblica Domenicana (Santo Domingo) che ci spiega come il turismo sessuale e i rapporti inconsapevoli con donne minorenni domenicane possano diventare una vera e propria trappola per turisti ingenui. Non si sta chiaramente parlando di pedofilia ma di ragazze abbastanza mature da poter trarre in inganno un ingenuo turista occidentale. Oltretutto la cosa sfiora un problema piuttosto diffuso nei Paesi in via di sviluppo, quello cioè della polizia che molto spesso chiede soldi ai turisti occidentali a seguito di reati frutto di plagio o addirittura inventati di sana pianta. Chi non paga (o non può pagare) finisce molto spesso in un incubo che può durare molti mesi e addirittura anni.

Giuseppe V. – Il turismo sessuale è un fenomeno ampiamente diffuso nella repubblica dominicana. Vorrei approfondire in questo articolo il tema del turismo sessuale (o in generale di relazioni tra stranieri e donne) nel caso si parli di una minorenne.

La legge dominicana, come in altre parti del mondo, proibisce le relazioni sessuali tra maggiorenni e minorenni e sanziona con il carcere e attraverso risarcimenti in denaro eventuali infrazioni. Credo che questo sia più che corretto in quanto tutela persone (le minorenni) non ancora in grado di affrontare in modo maturo una relazione.

Nella realtà tali tipi di relazioni sono poco punite e assolutamente tollerate nel caso si tratti di relazioni tra dominicani. Si tratta di un fenomeno sociale del tutto normale. Ma quando, invece, c’è di mezzo uno straniero la legge viene applicata in modo molto più severo.

Io sinceramente non capisco la ragione per le quali uno straniero, essendo a conoscenza dell’età della ragazza e della legge, debba intraprendere tale tipo di relazione quando è possibile farlo con ragazze o donne più mature e sicuramente più interessanti. In ogni caso, se spesso lo straniero è nel torto, molte volte vi è un vero e proprio abuso da parte di alcuni dominicani e di alcuni settori della polizia più corrotti nel trasformare un fenomeno sociale ampiamente tollerato (seppur sanzionato dalla legge) in una fonte di guadagno per alcuni.

Cerco di spiegarmi: molte volte le ragazze non informano lo straniero o il turista della loro età, oppure il turista è distratto, disinformato o preferisce non sapere. In molti casi non succede niente, in altri invece scatta la trappola: la stessa ragazza informa la polizia dell’avvenuto e la polizia interviene (dopo che il rapporto si è consumato e addirittura a volte, con una incredibile tempestività, nello stesso hotel dove il rapporto si sta consumando). In molti casi è la stessa famiglia della ragazza o amici di questa che la supportano in tale operato.

Quando il caso passa alla polizia locale ovviamente viene prospettata allo straniero la realtà del carcere, si pone spesso lo straniero sotto pressione psicologica in modo indebito affinché la cosa si risolva economicamente: lo straniero paga (e non si tratta di pochi soldi) e la polizia locale, la ragazza, eventuali familiari o amici godono dei relativi benefici economici e tutto finisce li.

Nel caso si passi ai tribunali competenti (molto più difficili da corrompere, in un senso o nell’altro), la situazione per lo straniero si fa molto peggiore, in quanto oltre al risarcimento economico si parla di detenzione. E nel caso lo straniero non disponga delle somme richieste scatta spesso il divieto di uscire dal paese, con gravi conseguenza psicologiche ed economiche per lo straniero coinvolto.

Mi pare corretto che una legge si applichi, però credo leda i diritti umani se detta legge si applica in una forma per i dominicani e in un altra per gli stranieri. Inoltre non mi pare corretto che ragazze ed eventuali familiari usino una giusta legge come un mezzo di guadagno usando inganno e mala-informazione.

Io credo che una corretta informazione preventiva possa essere utile a molti stranieri che si rechino in tale paese per evitare problemi spesso enormi. Nel caso di condanne credo debbano essere riconosciute allo straniero alcune attenuanti nel caso sia stato esercitato un inganno e/o una cattiva informazione (l’età della ragazza). Credo inoltre che sia corretto richiedere una applicazione della legge identica tra dominicani e stranieri, nel rispetto dei diritti umani. Giuseppe V.

Nota a margine: il turismo sessuale è una delle pratiche più abominevoli che un uomo possa fare. Tuttavia in alcuni casi succede che normalissimi turisti vengano tratti in inganno dalle grazie di una ragazza locale pur non essendo partiti con l’intento di fare una vacanza sessuale. Anzi, nella maggioranza dei casi chi parte per una vacanza sessuale è perfettamente a conoscenza delle leggi locali e di come aggirarle (ci sono decine di siti internet specializzati), mentre chi parte per una normalissima vacanza è spesso vittima di questi raggiri. Fare molta attenzione e, nel caso ci si trovi in una situazione di difficoltà, rivolgersi immediatamente alle competenti autorità consolari spiegando senza omissioni l’accaduto.

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