Franco Londei

Politicamente non schierato. Sostengo chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

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4 Comments

  • ciao Sarah,ti leggo sempre con molto piacere.puntuale e precisa.
    quindi per te come se ne viene fuori l ‘America??alla fine prenderà le parti di chi?Israele sembra l’ha già mollato..o l’incontrario..boh??
    Pensi che l’insieme di questa cooperazione Araba porterà a qualcosa???
    e Israele stesso non ha paura di questa grande coalizione che potrebbe avere un doppio scopo???

  • Ottimo articolo e credo che anche se leggermente i ritardo la Coalizione Araba possa e debba fare qualcosa. Ovviamente non sono addentro alle logiche di questi popoli ma mi sembra, e voglio sperare, che i sunniti siano meno aggressivi nei confronti di Israele di quanto lo siano gli sciiti.

  • La scelta di Russia e USA di appoggiare l’Iran e di liberarlo dalle sanzioni deriva da una valutazione dei rapporti di forza regionali.
    Sicuramente a Mosca e a Washington si pensa che gli altri regimi del Golfo abbiano il fiato corto.
    In fondo hanno vissuto finora come dei protettorati americani, capaci al massimo di colpi di coda, realizzati finanziando il terrorismo islamico.
    L’unico Stato davvero forte che si può opporre a Teheran è Israele.
    Da qui l’esigenza di toglierlo di mezzo e la conseguente campagna di demonizzazione di Netanyahu, che nasconde l’esigenza politica che Gerusalemme non disturbi il manovratore.
    E di qui la continua riproposizione strumentale della questione palestinese.
    L’ attuale disinteresse arabo per questa questione potrà rallentare l’insistenza americana, ma non la fermerà del tutto, finché ci sarà Obama.
    Risolverà qualcosa l’attuale conflitto in Yemen?
    Non credo.
    I paesi del golfo si limiteranno a combattere gli Sciiti locali e non affronteranno mai direttamente l’Iran, che non credo possa nemmeno intervenire direttamente in loco, visto che non confina con lo Yemen e non controlla da solo il mare circostante.
    L’unica vera svolta potrebbe essere un improbabile cambiamento di regime a Teheran o paradossalmente un aumento della tensione con rischio di conflitto diretto e aereo tra Israele e Iran.
    Una svolta- quest’ultima- molto pericolosa, ma l’unica vera minaccia per l’ appeasement russo-americano nei confronti dell’Iran.

  • Già detto in precedenza che la situazione è complessa e che per Israele la priorità resta il pericolo iraniano e che allenze strategiche, mantenendo i rispettivi profili politici/geopolitici e diplomatici,da parte dello Stato Ebraico siano quelle con Egitto e Giordania per tamponare il rischio del dominio di Teheran in Yemen. In separata sede, Israele potrebbe avere un abboccamento con la Russia, tanto per sondare il terreno, come si dice. Sul fronte Usa, duole sempre lo strappo indolente del Presidente Obama che ha raffreddato pericolosamente i rapporti storici e tradizionalmente privilegiati e di grande collaborazione tra Washingtone Gerusalemme.

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