ISIS: quello strano silenzio delle associazioni islamiche

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Mi stona parecchio che le comunità islamiche in Italia se ne stiano sostanzialmente zitte su quello che sta avvenendo nel califfato dell’ISIS (o ISIL). Per quanto ho cercato sui loro siti web in cerca di una condanna o quantomeno di una presa di posizione, non ho trovato nulla. In compenso ho trovato il solito appello per Gaza sul sito dell’UCOII e su altri siti simili. Qualcosa si può leggere solo sul sito di COREIS (comunità religiosa islamica in Italia).

Orbene, come mai gli islamici “integrati” e “moderati” si guardano bene dal condannare quello che sta facendo l’ISIS ai cristiani, agli appartenenti a religioni minori e persino ai loro stessi fratelli islamici?

Ieri leggevo che in Siria e in Iraq combattono almeno 900 cittadini francesi a fianco degli estremisti islamici dell’ISIS. Immagino che ci saranno altri “europei” a combattere per l’ISIS e immagino che ci saranno anche italiani. L’Europa è squassata dalle manifestazioni islamiche dove sempre più spesso si vede comparire la fantomatica bandiera nera dell’Esercito dell’Iraq e del Levante. Non vorrei quindi che il silenzio delle varie associazioni islamiche altro non sia che “silenzio assenso”, anche perché vedo che quando si tratta di attaccare Israele non si fanno pregare a scrivere comunicati su comunicati e a organizzare le più disparate manifestazioni.

Insomma, ho l’impressione che a loro questa storia stia bene, che addirittura la approvino. Spero di sbagliarmi e di essere presto smentito, ma se così fosse sarà il caso che iniziamo seriamente a porci degli interrogativi. Dato per certo che parlare di “integrazione” quando si parla di cittadini islamici è come parlare di un eufemismo, almeno se si parla di loro integrazione nella nostra cultura, mi basterebbe almeno che si potesse parlare di pacifica convivenza. Io rispetto la tua religione se tu rispetti la mia, se non vai in moschea a proferire messaggio d’odio contro gli ebrei e contro chiunque non sia della tua stessa religione. Mi potrebbe anche star bene una cosa del genere. Ma purtroppo non mi sembra che vada così. Quanti saranno in Italia gli imam come Raoudi Albdelbar? E quanti fedeli islamici la penseranno come lui? Ce lo siamo mai chiesti? Chi controlla cosa dicono in arabo nei loro sermoni? E siccome ce ne stiamo mettendo in casa a decine di migliaia forse sarebbe il caso di iniziare a chiedercele queste cose.

Last modified: Dic 3, 2017

4 Responses to :
ISIS: quello strano silenzio delle associazioni islamiche

  1. Ettore ha detto:

    La quinta colonna tace…Chissa’ perché!?

  2. Hasan ha detto:

    Dear sir,
    excuse me for writing in English as I’m still starting to learn Italian.
    I’m a Syrian student who came to Italy a couple of months ago..
    I’m a Muslim. But please keep in mind that we suffered from the barbaric acts of ISIS, just like our christian friends and neighbors…
    ISIS adapts its own barbaric agenda, full of hatred and ignorance..
    This does not represent Islam or Islamic methodology, and this is clear to the majority of Muslims worldwide.
    I believe you have a good point. Islamic organizations in Italy should make things clear to the media, just like many Islamic scholars and organizations worldwide have already done.

  3. Veronica ha detto:

    Buongiorno, basta inserire su google i termini “ISIS comunita’ islamiche” e scoprira’ che non c’e’ alcun silenzio da parte dei rappresentanti delle comunita’ islamiche Italiane. In particolare la comunita’ Siriana denuncia da piu’ di un anno le violenze dell’ISIS a carico di mussulmani, cristiani e minoranze religiose in Siria.

    1. Franco Londei ha detto:

      Veronica, non faccia finta di non capire quello che ho detto. La comunità siriana è il minimo che potesse fare, io sto parlando di associazioni ufficiali

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