Incontro tra Hamas e Fatah in Qatar. I palestinesi ci riprovano

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Hamas e Fatah si incontrano da oggi in Qatar per l’ennesima tornata di colloqui volti alla riunificazione dei due principali gruppi palestinesi. Obiettivo dell’incontro sarebbe quello di preparare il terreno per un nuovo (l’ennesimo) Governo di Unità Nazionale.

La delegazione di Fatah è composta da Azzam al-Ahmad, Sakhr Bseiso, Jibril al-Rujoub e da Muhammad Ishtayyeh, tutti membri del comitato centrale. Non è chiaro chi siano i membri della delegazione di Hamas ma all’incontro dovrebbe partecipare anche il capo del gruppo terrorista palestinese, Khaled Meshaal.

Secondo il portavoce di Fatah, Fayiz Abu Aita, il Presidente della ANP, Abu Mazen, sarebbe determinato a porre fine alle divisioni tra gruppi palestinesi e a formare un nuovo Governo di Unità Nazionale che possa traghettare i palestinesi verso nuove elezioni. Il Qatar avrebbe promesso “imponenti aiuti finanziari” nel caso i due gruppi riescano a trovare un accordo. Nessuna reazione per il momento da Israele che in occasione del precedente accordo tra Fatah e Hamas aveva duramente criticato il Governo di Unità Nazionale poi miseramente naufragato.

Israele: la prossima guerra con Hamas sarà l’ultima

Nel frattempo un alto rappresentante del Ministero della Difesa israeliano ha detto che «una nuova guerra con Hamas è inevitabile» ma ha anche ammonito che «la prossima guerra con i terroristi di Hamas sarà l’ultima» aggiungendo che «questa volta Israele non si farà trascinare in una guerra di logoramento» e che gli israeliani sono determinati a mettere fine ad Hamas in maniera definitiva.

Israele vuole costruire un muro sotterraneo attorno alla Striscia di Gaza

Intanto su Ynet questa mattina è apparsa la notizia che Israele avrebbe in previsione di costruire un muro sotterraneo attorno alla Striscia di Gaza anche se siamo effettivamente nell’ottica delle ipotesi che sfiorano il fantasioso soprattutto per via dei costi.

Redazione

Franco Londei

Franco Londei

Politicamente non schierato. Sostengo chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Filo-israeliano, anti-Trumpiano

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