Avevamo già parlato in un’altra occasione di quell’asse incredibile rappresentato da nazisti, comunisti e islamici in configurazione anti-ebraica. Purtroppo, dopo i fatti di Tolosa, dobbiamo tornarci sopra e  lanciare ancora una volta un appello alla comunità internazionale.

Ora, non si sa chi possa essere la bestia che ieri ha assassinato a sangue freddo tre bambini e un padre di famiglia che avevano l’unica colpa di essere ebrei. Un Islamico? Un nazista? Un comunista antisemita? A dire il vero fa poca differenza. Dovunque si vada a guardare il comun denominatore è sempre quello: l’odio verso gli ebrei e verso Israele. Che differenza volete che faccia se a sparare è stato un islamico, un comunista o un nazista? Quello che conta è quello che c’è dietro a tutto questo odio, cioè una campagna antisemita, antiebraica e anti-israeliana che va avanti da anni senza che nessuno faccia veramente qualcosa per fermarla o semplicemente per contrastarla, una campagna fatta molto spesso di incredibili menzogne su Israele e sugli ebrei, di appoggio incondizionato ai terroristi arabi, di immagini e video chiaramente falsi, di una rete di informazione vastissima e potente che troppo spesso distorce (quando non falsifica) la verità dei fatti.

Persino la politica non è esente da questa campagna antisemita a vasto raggio,anzi, vi partecipa con un certo ardore. Solo per ricordare gli ultimi due clamorosi fatti, c’è quello di Khulood Badawi, rappresentante a Gerusalemme dell’Ufficio per il coordinamento degli aiuti umanitari, che giorni fa ha postato su Twitter la foto di una ragazzina palestinese ferita in un incidente stradale nel 2006 spacciandola per una vittima dei recenti raid israeliani anti-Jihad Islamica a Gaza, oppure quello ancora peggiore, se si può, di Catherine Ashton che ieri nel parlare dei fatti di Tolosa ha avuto il coraggio di paragonare quel fatto alle vittime del conflitto di Gaza, una bestemmia assurda e incredibilmente tendenziosa perché a Gaza i civili muoiono perché i terroristi li mettono accuratamente intorno alle basi di Hamas e della Jihad Islamica sperando che vengano colpiti (ogni civile ucciso è una vittoria per Hamas diceva Khaled Meshaal), mentre a Tolosa le vittime sono state freddate a sangue freddo con criminale e inumana premeditazione, qualcosa che ricorda molto di più la strage di Itamar piuttosto che gli scudi umani di Gaza.

E’ una sottile e sistematica propaganda antisemita quella che stanno facendo i tantissimi media anti-ebraici e anti-israeliani, una propaganda che però può portare personaggi come quello che ieri ha sparato e ucciso a Tolosa a compiere questi gesti eclatanti. Ieri su alcuni giornali online italiani in alcuni commenti i soliti imbecilli affermavano di “condannare ma capire”, condannare l’atto ma capire le motivazioni dell’atto stesso. Roba da non credere e soprattutto da non credere che i gestori di quei siti abbiano lasciato tali commenti in bella vista dimostrando ancora una volta che la campagna antiebraica non si ferma davanti a nulla.

Ora, personalmente sono dell’opinione che occorra agire contro questa sistematica campagna antisemita, antiebraica e anti-israeliana, e occorre farlo alla svelta. Da mesi consolati e ambasciate israeliane sono in stato di allerta per possibili attacchi a loro e ai cittadini israeliani che si trovano all’estero. E’ di pochi giorni fa il racconto di una ragazza ebrea (pervenutoci per mail) insultata a Roma perché al collo aveva la Stella di David. Di questi fatti, anche se non se ne parla, ne succedono tutti i giorni in ogni parte del mondo. Bisogna iniziare a chiedersi il perché e trovare una soluzione. Perché tutto questo odio verso gli ebrei e, soprattutto, quanto le campagne diffamatorie influiscono su tutto questo? Sono queste le domande che dobbiamo porci e alle quali dobbiamo trovare una soluzione. Il campo nazi-islamico-comunista è molto attivo ed è anche ben finanziato, dobbiamo capire chi li finanzia, chi c’è dietro a questa gente criminale che fomenta quotidianamente l’odio anti-ebraico.

E’ arrivato il momento che gli ebrei e i loro amici reagiscano con fermezza a queste insulse campagne diffamatorie atte solo a fomentare l’odio antisemita, che premano sui Governi perché approvino leggi che puniscano chi fomenta quest’odio. E’ arrivato il momento che anche in Europa si discuta di questo e che vengano prese le giuste misure per limitare la campagna d’odio, a partire dall’immediato allontanamento della rappresentante della politica estera europea, quella Catherine Ashton che più volte ha chiaramente palesato il suo antisemitismo. Insomma, è ora che ci si svegli e si inizia a contrastare le campagne nazi-islamico-comuniste con i giusti mezzi. Non vogliamo e non possiamo più vedere fatti come quello avvenuto ieri a Tolosa. Non possiamo permetterci di tornare indietro nella storia.

Franco Londei

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