Domani verrà presentata agli organi governativi ugandesi la nuova legge che in pratica stabilisce la pena di morte per chi verrà riconosciuto omosessuale. E’ l’ennesimo grave atto discriminatorio del governo ugandese verso chi è omosessuale.
Franco Londei
Preti pedofili: prime epurazioni in Irlanda. Ma non basta
Cadono le prime teste nella chiesa irlandese dopo lo scandalo dei preti pedofili venuto a galla a seguito di due inchieste governative. La prima testa eccellente a saltare è quella del vescovo Donald Brendan Murray, dimessosi ieri.
Iran: “adunanza sediziosa”, ecco l’arma segreta del regime
C’è un certo fermento in rete per la sorte di Mohammad Pourabdollah, studente e attivista politico di 25 anni, arrestato il 7 dicembre 2007 mentre partecipava alla giornata dello studente. Mohammad Pourabdollah è stato condannato lo scorso 13 dicembre, dopo sue anni passati nel carcere di Ghezel-Hesar (a Karaj), alla pena di sei anni di prigione.
Campagna contro il progetto ENI in Congo: lettera aperta al Ministro Prestigiacomo
Gentilissimo/a ministro/a per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo
In questi giorni in cui a Copenaghen si discute, anche drammaticamente, del futuro del nostro pianeta, si discute di come salvarlo dall’ecatombe ecologica, di come produrre energia pulita e di come salvare le grandi foreste pluviali, veri e propri polmoni della Terra, una azienda italiana, l’ENI, si appresta a dare il via a un progetto di sfruttamento delle sabbie bituminose del Congo per estrarre petrolio, un progetto che, come dimostra il rapporto della Heinrich Böll Foundation, sarà letteralmente distruttivo per l’ecosistema del Congo e per le popolazioni che vivono in quello stesso ecosistema.
Donne islamiche e velo imposto: la miglior difesa sta nel Corano. Evolve il femminismo islamico
Quando una donna islamica decide di sua volontà di non voler indossare il velo, che sia chador, hijab, niqab o burqa, la sua miglior difesa sta nel Sacro Corano. Infatti non esiste scritto da nessuna parte del Sacro Corano che una donna debba indossare il velo.
Iran: dissidenza sotto attacco con il trucco. Forse arrestati Moussavi e Karroubi. Non lasciamoli soli
L’ordine arrivato ieri dalla Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, è stato perentorio: distruggere con ogni mezzo l’opposizione, distruggere l’onda verde, arrestare i leader compresi i politici, insomma zittire una volta per tutte studenti e semplici cittadini che hanno l’ardire di chiedere più libertà e democrazia.
Iran: un altro passo verso la guerra con Israele. Siglato accordo con la Siria
Venerdì scorso l’Iran e la Siria hanno fatto un altro passo verso l’apertura di un conflitto con Israele e, probabilmente con le Nazioni del mondo libero. E’ stato infatti siglato a Damasco un patto di mutua assistenza militare reciproca nel caso uno dei due paesi venga attaccato.
Progetto Eni di sfruttamento delle sabbie bituminose del Congo- aggiornamento campagna
Iniziata lo scorso 3 dicembre la campagna contro il progetto di sfruttamento delle sabbie bituminose del Congo, ha subito ottenuto l’appoggio di centinaia di persone mentre nel gruppo aperto su Facebook nel giro di poche ore ci sono state quasi mille adesioni.
Ambiente: a Copenaghen la solita storia. Ricchi contro poveri
Non cambia l’approccio dei Paesi ricchi al problema del surriscaldamento del pianeta. La bozza presentata dai paesi industrializzati è stata bocciata senza riserve dal gruppo del G77, cioè i Paesi in via di Sviluppo + la Cina.
Italiani in carcere all’estero: Falcone e Nobili liberi. E’ la fine di un incubo….forse
E’ la fine di un incubo durato quasi tre anni, cioè da qual lontano 9 marzo 2007 quando Angelo Falcone e Simone Nobili vennero arrestati dalla polizia indiana con l’infamante accusa di traffico internazionale di stupefacenti. Ora Angelo e Simone sono liberi, assolti in secondo grado dall’Alta Corte di Shimla.
Iran: oltre 500 arresti nell’indifferenza del mondo, dei pacifisti e delle Ong
Secondo fonti studentesche sarebbero stati oltre 500 gli arresti avvenuti tra lunedì e ieri a seguito delle proteste degli studenti. Di questi quasi la metà sarebbero donne. Le autorità hanno invece annunciato che gli arrestati sono “solo” 204 tra i quali c’è uno dei massimi leader studenteschi del Politecnico di Teheran, Majid Tavakoli.
Clima: i nodi del problema. Cosa ci aspettiamo dal vertice di Copenaghen
Si è aperta ieri a Copenaghen la conferenza mondiale sul clima alla quale sono legate le tante aspettative di tutto il mondo e in particolare della società civile che chiede con forza che questa volta vengano adottate misure vincolanti per ridurre in modo significativo le emissioni di anidride carbonica e quindi l’effetto serra.