Buonismo sinistro: i terroristi di Boston da carnefici a vittime

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E’ roba da matti. Come facciano a essere così ipocriti certi giornalisti sinistri è una cosa che davvero mi rimane difficile da comprendere. Sull’attentato di Boston nel volgere di poche ore sono passati dalla “pista interna” (poi smentita dai fatti) alla pietà per i “poveri terroristi” vittime del sistema.

Roba da rabbrividire nel leggere le capriole che fa una certa Roberta Zunini su il Fatto Quotidiano nel cercare di far passare i due assassini di Boston per “poveri ragazzini vittime dell’ipocrisia mondiale”. A un certo punto, dopo un lungo preambolo, dice dei due terroristi di Boston «non odiavano l’America ma non la capivano, come non capivano probabilmente il mondo ipocrita e codardo che avevano conosciuto». Ecco, e cosa si fa quando non si capisce qualcosa? Si prende una bella pentola a pressione, la si imbottisce di esplosivo e di chiodi e la si fa esplodere in mezzo alle famiglie con i bambini. E’ limpido. Poverini, sono vittime dell’ipocrisia del mondo, che altro potevano fare? Poi non trova di meglio da fare che dare la colpa all’imam radicale e scrive «ma, ingenui, non avevano capito che l’imam radicale propugnatore della jihad, che era diventato il riferimento di Tamerlan, è, come molti altri predicatori integralisti, un approfittatore». Poverini, islamici radicali fuorviati da un imam «ipocrita che usa il pretesto della religione per strumentalizzare chi è giovane, disorientato e traumatizzato». Scusate ma non ho davvero parole. Alla fine termina con una vera e propria chicca di cui no ho ben capito il nesso, quando dice «lo scrivo mentre sono in Israele, uno Stato che ne ha violate più d’una a proposito della legittima richiesta dei palestinesi di un proprio Stato». Cosa c’entra Israele? Boh, misteri delle menti sinistre che riescono a infilare una critica a Israele anche quando parlano di pasticcini.

Finita qui? Nemmeno per idea. A parte un “bellissimo articolo” (sic) dove si fa notare che la Corea del Nord, quella che da settimane minaccia di lanciare bombe atomiche sugli Stati Uniti, ha condannato l’attentato di Boston. Cavoli, non sia mai che ai “buonissimi” nordcoreani non venga data una vetrina per una dichiarazione così importante. Ci mancava solo una bella dichiarazione analoga degli Ayatollah iraniani e il cerchio era chiuso. Questo per dire dove arriva la cecità di certi giornalisti. Ma il bello viene dopo, quando in un altro articolo si denuncia il fatto che ai due terroristi, si, proprio i due poverini ingannati dal mondo crudele, quelli che anche i nordcoreani hanno condannato, sono stati negati i Diritti. Il buon Roberto Festa ci informa infatti che al “poverino” sopravvissuto alla furia della polizia americana, quello che ha sparato a sangue freddo a un poliziotto del campus del MIT, non sono stati letti i suoi Diritti così come prevede la legge americana. A parte che il “poverino” era in gravi condizioni quando è stato arrestato e portato in ospedale, poi i cosiddetti “Miranda Rights” non valgono per i terroristi. Gravissimo? Forse, ma così va la vita per chi sceglie di uccidere a sangue freddo donne e bambini. I loro Diritti sono finiti nel momento in cui hanno riempito quella pentola a pressione così come quelli di tutti coloro che a sangue freddo hanno compiuto attentati e hanno vigliaccamente ucciso persone innocenti.

In questo momento, non so perché, mi torna in mente un altro terrorista glorificato da certa stampa di sinistra: Samir Kuntar. Anche per lui una certa stampa si mobilitò e gioì alla sua incredibile liberazione. Il dittatore siriano, Bashar Assad gli ha anche conferito la medaglia di “eroe” per aver ammazzato a sangue freddo due bambini israeliani.

Francamente non lo capisco questo “buonismo sinistro” e, per dirla tutta, non so nemmeno dove finisce il legittimo buonismo e inizia la malafede. Cercare di far passare i due terroristi di Boston per “poveri ragazzini fuorviati e vittime del sistema” mi sembra non solo un insulto alle vittime di quell’attentato, mi pare una giustificazione bella e buona. E quando uno/una inizia a giustificare il terrorismo omicida e islamico è davvero arrivato al capolinea.