Aprirà a breve in Italia la sede italiana del gruppo neonazista “Blood & Honour”, sangue e onore. Lo si apprende da autorevoli fonti di stampa e non vi sono smentite a riguardo da parte di organi di governo, il che rende il fatto di una gravità inaudita in quanto la nostra legge vieta l’apologia del fascismo.

Per questo motivo chiediamo l’immediata apertura di un procedimento che verifichi la legalità, secondo la legge italiana, di questo gruppo che non esita a definirsi “neo-nazista” e di valutare l’eventualità di non permettere l’apertura della loro sede in Italia, come è già avvenuto in Germania.
Negli ultimi tempi si è assistito ad un progressivo aumento dei fanatici neo-nazisti in Italia mentre l’apologia del fascismo sembra essere decaduta. Addirittura c’è stato qualcuno (i senatori PDL Cristiano De Eccher, Fabrizio Di Stefano, Francesco Bevilacqua, Giorgio Bonacin, Achille Totaro) che hanno tentato di abolire l’apologia del fascismo per legge. Nel ricordare che la legge n.645 del 20 giugno 1952 all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «faccia propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista», oppure da chiunque «pubblicamente esalti esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche», ribadiamo la nostra richiesta di impedire l’apertura della sede italiana del gruppo neonazista “Blood & Honour”.
Secondo Protocollo