Questa mattina fonti palestinesi non verificate hanno detto che almeno 20 palestinesi sarebbero morti a causa di un colpo israeliano sparato contro una scuola dell’Onu a Gaza e più precisamente contro la scuola del campo profughi di Jabaliya.

Quindi è Hamas che usa le scuole dell’Onu come scudo, è Hamas che scatena la legittima reazione israeliana. Israele non spara deliberatamente sulle scuole come vi vogliono far credere, Hamas invece non si fa scrupolo di usare le scuole Onu per i suoi sporchi intenti.
E ormai che ci siamo facciamo un ragionamento sulle vittime palestinesi. Fonti mediche palestinesi (Hamas) ci dicono che sono morti 1.200 palestinesi e ci dicono che sarebbero tutti civili. A sentire i media europei a Gaza muoiono solo donne e bambini. Per avere un quadro preciso bisognerà aspettare la fine delle ostilità. Tuttavia non possiamo non rilevare che già nelle altre due occasioni in cui si è combattuta una guerra a Gaza le fonti palestinesi si sono rivelate del tutto inattendibili sul numero dei morti e alla fine è sempre emerso che i morti civili erano meno della metà di quanto dichiarato ma soprattutto che tra di loro la maggioranza erano terroristi. Come si fa a distinguere un civile morto da un terrorista dato che Hamas impone ai suoi uomini di non indossare divise per confondersi tra i civili? E le migliaia di feriti dove sono? In Egitto ce ne sono poche decine, nel campo allestito dall’IDF appena fuori il confine con Gaza i feriti sono 400 di cui pochi in gravi condizioni. E gli altri? Le immagini che circolano su internet della “strage di Gaza” sono riferibili per il 90% alla guerra in Siria. Come mai? Per carità, totale rispetto per i morti civili e gli innocenti, ma qui si sta prendendo per oro colato tutto quello che dice Hamas e francamente non ci sembra il caso.
[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.
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