Hamas e Jihad Islamica hanno usato la pandemia per rafforzarsi

Hamas e Jihad Islamica non sono mai stati così forti e pericolosi. E la Striscia di Gaza torna ad essere un problema prioritario

Sarah G. Frankl, Gerusalemme – Si potrebbe dire che “con il favore del Covid” Hamas ha messo in piedi il più grande arsenale di armi e uomini che si sia mai visto.

Razzi, missili guidati, droni, sistemi d’arma antiaerei (anche se non avanzati) e altri “giocattoli” in quantità mai avuta fino ad ora.

A riferirlo è un ufficiale dell’IDF che naturalmente ha parlato a condizione di anonimato come vogliono le linee militari, il quale fa anche qualche numero più preciso.

Oggi Hamas disporrebbe di circa 7.000 missili tra i quali qualche centinaio in grado di raggiungere qualsiasi punto di Israele. Poi, oltre 300 missili anticarro e oltre 100 missili antiaerei.

A tutto questo va aggiunto un esercito abbastanza ben addestrato e armato composto da 30.000 uomini, un gruppo di commandos navali molto ben addestrati composto da 400 uomini i quali hanno ricevuto un addestramento davvero specialistico e possono essere considerati “l’elite” delle forze armate di Hamas.

Ma non c’è solo Hamas nella Striscia di Gaza

Ma non c’è solo Hamas nella Striscia di Gaza. C’è anche il gruppo terrorista della Jihad Islamica, legato a doppio filo con Teheran dal quale riceve continuamente denaro e armi, anche di ultima generazione.

Oggi la Jihad Islamica può contare su circa 12.000 uomini ma ha un arsenale di missili superiore in qualità rispetto a quello di Hamas. I missili della Jihad Islamica sono tutti di fabbricazione iraniana e alcuni di loro possono coprire tutto il territorio israeliano. Tra questi i temibili Fajr-5, alcuni venduti anchead Hamas.

Anche i droni, circa 250, sono di fabbricazione iraniana e sono di ultima generazione, così come i missili anticarro e antiaereo, circa un centinaio dell’uno e dell’altro.

Israele segnala che durante i mesi della pandemia Hamas ela Jihad Islamica hanno notevolmente aumentato le loro capacità militari e oggi più che mai costituiscono un pericolo reale per Israele. Una vera spina nel fianco.

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