Siamo sinceri, chi se lo sarebbe mai aspettato che Vladimir Putin vincesse le elezioni in Russia? Invece con una rimonta incredibile ha fatto fuori gli avversari e si è autoproclamato di nuovo Zar di tutte le Russie.
O mio Dio, ho detto «ha fatto fuori» gli avversari? Non si dice così. Gli avversari di Putin non vengono fatti fuori, di solito si suicidano buttandosi da qualche finestra, si sparano oppure si autodistruggono camminando nudi per ore nel gelo siberiano. Ma non vengono fatti fuori. È una brutta cosa quella che ho detto. Chiedo scusa.
Ripartiamo da capo. Vladimir Putin ha vinto le elezioni in Russia eliminando gli avversari uno ad uno coronando così una incredibile rimonta.
O cielo, ho detto «eliminando» uno ad uno? Non si dice così. Gli avversari di Putin non vengono eliminati. Si eliminano da soli bevendo vodka al polonio, che si sa, fa male, oppure pulendo le finestre all’ottavo piano di qualche edificio sovietico che, come insegna la nonna, non è proprio salutare. E di quello che va a sbattere con il petto contro i pugni dell’uomo dell’FSB ne vogliamo parlare?
Dai, è stata una grossa sorpresa. Dicono che il primo a congratularsi con Vladimir Putin sia stato Donald Trump. I ben informati dicono che fosse così invidioso del democratico sistema elettorale russo basato sul metodo del «ne rimarrà soltanto uno» che ha persino ripensato la frase detta in un comizio in Ohio, dove in un impeto russofono ha detto che se non vincerà le elezioni ci «sarà un bagno di sangue». Non voleva dire quello. Voleva dire che se vincerà le elezioni ci sarà un bagno di sangue, quello ucraino. Come cambiano le frasi con o senza una negazione.
Che poi in fondo i due amiconi devono affrontare gli stessi problemi. Anche li cambia poco. Putin deve denazificare l’Ucraina, Trump deve deumanizzare l’intera America Latina. Per Putin gli ucraini e per Trump i Latinos sono tutti animali. Quante belle cose uniscono questi due. C’è quasi da commuoversi.
Se penso che nei prossimi mesi il mondo potrebbe essere nelle mani di due veri criminali mi si raggela il sangue. Senza contare che se ne potrebbe avvantaggiare la Cina
Premesso che la sinistra americana fa veramente schifo, da uomo di destra dico che mi sembra impossibile che i repubblicani sostengano questo gangster, non meno gangster del suo amico Putin. A me piaceva da morire Nikki Haley