Fonti palestinesi hanno fatto sapere oggi che il regime siriano avrebbe intimato ai leader di Hamas e della Jihad Islamica di lasciare immediatamente il territorio siriano. Lo riferisce il sito in lingua araba youm7.com che riporta fonti palestinesi attendibili.

I due gruppi terroristici che da anni si nascondono in Siria, sarebbero improvvisamente diventati “sgraditi” al regime di Damasco che con questo atto sembra prendere le distanze sia dal terrorismo palestinese che dall’Iran. Il capo di Hamas, Khaled Meshaal, e i leader della Jihad Islamica sarebbero attesi a Teheran. Secondo altre fonti palestinesi sentite in Libano i leader dei due gruppi terroristici lascerebbero invece volontariamente la Siria per il timore di una imminente caduta del regime siriano.

Quale che sia il motivo della “fuga” dei leader terroristici da Damasco,  sembra evidente che i recenti sommovimenti accaduti nel Paese medio-orientale hanno inciso pesantemente nella politica siriana. Nei giorni scorsi erano trapelate voci secondo le quali il Presidente siriano Assad era intenzionato a smarcarsi da Hamas e queste notizie di fonte palestinese sembrano confermare le indiscrezioni.

La notizia ha fatto velocemente il giro del web ed è stata subito ripresa dai siti dell’opposizione siriana che hanno salutato la buona novella con commenti di approvazione. In particolare sono apparsi evidentemente felici i movimenti di giovani siriani e gli studenti che vedevano nella presenza dei due gruppi terroristici in Siria un ostacolo alla normalizzazione. Ora i giovani chiedono ad Assad di allontanarsi anche dall’Iran e di rivedere il recente accordo che prevede la costruzione di una base navale iraniana a Lakatia. L’opposizione chiede anche di confermare o smentire che vi siano in Siria elementi dei pasdaran iraniani giunti da Teheran per aiutare il regime siriano a soffocare le proteste. In caso di conferma, chiedono l’immediata espulsione di tutti i cittadini iraniani e libanesi riconducibili a Hezbollah.

Per domani è prevista la “giornata dei martiri”, una giornata di grandi manifestazioni in Siria per protestare contro le mancate riforme promesse nei giorni scorsi da Assad e smentite ieri. Questa notizia comunque da una tenue speranza alla opposizione democratica siriana.

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