Franco Londei

Politicamente non schierato. Sostengo chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

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3 Comments

  • a tal proposito, ecco una testimonianza ripresa da Facebook

    c’era un’ambulanza , c’era anche una dottoressa in divisa militare israeliana. i palestinesi intorno al ministro palestinese abu ein hanno creduto che avesse un attacco ipoglicemico mentre si toccava il petto, dolorante e affaticato. abu ein si e’ seduto e continuava a essere intervistato dai numerosi giornalisti che si trovavano in zona e ad un certo punto ha perso le forze e si e’ disteso a terra. alla dottoressa che si e’ avvicinata a prestare le prime cure e’ stato vietato di intervenire e l’ambulanza e’ stata fatta avvicinare solo quando ormai il ministro era privo di conoscenza. tutto questo ripreso da un giornalista di channel 1, che ha documentato tutto e che non si e’ allontanato neanche un secondo dalla scena. Non era l’unico giornalista a riprendere l’evento. ora i palestinesi hanno uno shaid da venerare . il tempo prezioso perso per qualche filmato di propaganda e’ forse costato la vita al ministro. ma in certi ambienti, la morte e’ piu’ ambita della vita.

  • E’ pazzesco e frustrante. Un fatto accaduto davanti a centinaia di testimoni, tra i quali molti giornalisti, ma se leggete la notizia su dieci giornali (italiani) trovate dieci versioni diverse. Un’autopsia eseguita da tre medici di nazionalità diverse che giungono a conclusioni diverse sulle cause della morte. Viviamo in un mondo circondato da satelliti, le nostre telefonate sono controllate, le nostre ricerche su internet rilevate e studiate per diversi scopi, telecamere e microfoni sparsi per le città (ci manca solo che ce le mettano nello scarico del cesso per vedere quante volte ci andiamo e con quale marca di carta igienica ci puliamo…) ma non siamo in grado di sapere con certezza come si sono svolti fatti accaduti “alla luce del sole”. Personalmente tendo a credere alla vostra versione; un pò per fiducia nella vostra serietà nel riportare le notizie in modo veritiero, un pò perchè le altre versioni non sono coerenti tra loro (qualcuno scrive che Abu Ein é stato colpito al petto dal calcio di un fucile, qualcun altro “da un elmetto”, altri ancora scrivono che é stato “stretto al collo” ed é morto soffocato da gas lacrimogeni) e citano fonti poco attendibili.
    Sono d’accordo con Bianca sul fatto che “non saremo certo noi a piangere un assassino” ma c’é da piangere sul letto di morte dell’informazione. Avanti di questo passo, gli italiani non crederanno più a niente di ciò che scrivono i giornali.
    Un piccolo appunto: si legge “odiens” ma si scrive “audience”. A meno che tu non intenda volutamente usare il termine latino, che significa “colui che odia”, per sottolineare che certi giornali fanno una propaganda dell’odio.

    • No, in realtà avevo proprio sbagliato (e ho corretto) ma a dire la verità l’appunto sul termine latino sarebbe più che appropriato. Grazie
      Bianca

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