Medio Oriente e occidente ostaggi degli assassini arabo-palestinesi

Facciamo subito chiarezza su un punto: gli arabo-palestinesi non vogliono un loro Stato. Se lo avessero voluto a quest’ora lo avrebbero potuto avere ma lo hanno rifiutato per ben cinque volte. Quindi il mantra che vorrebbe Israele come maggior responsabile della mancata nascita di una Stato arabo-palestinese è una balla colossale. Gli unici a non volerlo né prima, né adesso, né mai, sono proprio gli arabo-palestinesi.

Quegli strani “salvatori” di Israele

Salvatori improvvisati di Israele unitevi compatti sotto l’appello lanciato da 500 “intellettuali” politici, scienziati, attivisti per la pace ebrei israeliani. Tutta gente notoriamente “imparziale” tra i quali scrittori come David Grossman, Amos Oz e Ronit Matalon, artisti come Noa e Amos Gitai, intellettuali come Naomi Chazan e Daniel Bar-Tal, l’ex-leader laburista ed ex-generale Amram Mitzna, l’ex-deputata ed ex-vicesindaco di Tel Aviv Yael Dayan, il Premio Nobel Daniel Kahneman.

Avete voluto i palestinesi? Ora risolvete il problema

Il popolo palestinese non è mai esistito, è stato creato solo ed esclusivamente in funzione anti-israeliana, solo chi ancora si ostina a volerli usare in quella specifica funzione o ci si arricchisce afferma il contrario. Ora però sono diventati un problema serio anche per gli arabi che non sanno più come gestirli.

Qualcosa di importante sta avvenendo in Medio Oriente

In Medio Oriente sta avvenendo qualcosa che potrebbe rompere le uova nel paniere di quella grande massa di odiatori che da decenni vivono grazie al conflitto israelo-palestinese e che lavorano costantemente contro la pace ben consci che se proprio la pace dovesse scoppiare rimarrebbero senza lavoro. Gli Stati Arabi e gli israeliani si stanno mettendo d’accordo per una pace negoziata senza che né i palestinesi né tanto meno le cosiddette “potenze occidentali” ci possano mettere becco.

Conflitto israelo-palestinese: la soluzione è lasciare i palestinesi al loro destino

Il conflitto israelo-palestinese è senza ombra di dubbio il più controverso conflitto che ci sia sulla terra. Non c’è un’altra controversia che focalizzi così tanto l’attenzione della opinione pubblica mondiale. Lo status di vittime acquisito dai palestinesi nel corso degli anni è diventato così cronico da essere ormai una parte inscindibile della storia tanto che gli stessi palestinesi faticano a farne a meno ben sapendo che è l’unico status in grado di sollevarli dalle loro responsabilità e di garantire loro copiosi finanziamenti a fondo perduto.

Abu Mazen, la radice del male

Cosa vuole esattamente Abu Mazen? Vuole veramente uno Stato palestinese oppure intende rimanere in queste condizioni da “né carne, né pesce” ancora per un tempo indeterminato? La sensazione, quasi un certezza, è che Abu Mazen non voglia affatto uno Stato palestinese.

Messaggio di Israele ai nemici: “arrendetevi, siete circondati”

Discutere di Israele e di questione palestinese con gli odiatori di professione, quelli che di tutto quello che accade nel mondo incolpano Israele, non è una cosa semplice. Molti di loro sono ideologicamente ottusi, portano avanti una linea anti-israeliana e antisemita a prescindere (loro la chiamano antisionista per addolcire la pillola, ma è puro antisemitismo). Però ormai sai come sono e sai che la questione è meramente ideologica. Il difficile comincia quando devi convincere l’uomo della strada non ideologizzato imbottito di false informazioni sul conflitto arabo-israeliano.