La Turchia dovrebbe far paura

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La Turchia fa un ulteriore passo avanti verso l’Islam estremista e si allontana sempre di più da quello Stato laico sognato e fondato da Mustafa Kemal Ataturk. Le ultime elezioni non hanno dato quella spallata che tutti si attendevano a Recep Tayyip Erdogan, sebbene fosse divorato dagli scandali e sempre più autoritario e intransigente verso chi lo contesta.

Ed è proprio questo il punto che forse ai più sfugge. Non sono bastati gli scandali a indebolire Erdogan, non è bastata la svolta autoritaria, l’oscuramento dei social network e le durissime repressioni delle manifestazioni di piazza, anzi, con molta probabilità è stato proprio quello che ha spinto gli islamici turchi ha dare il loro consenso al partito di Erdogan.

E le parole dette dal Premier turco subito dopo l’affermazione elettorale non lasciano certo ben sperare chi credeva che la Turchia potesse mantenere il profilo laico impostole da Ataturk. Il Saladino Erdogan è stato chiarissimo: «il voto è uno schiaffo dell’Islam a chi vuole uno Stato laico». Tradotto, viene pagata la politica di Erdogan volta a un progressivo avvicinamento della Turchia all’Islam integralista e a un contestuale allontanamento da quello Stato laico che la Costituzione turca prevede e impone mettendone a salvaguardia le forze armate.

Sia chiaro, nessuno con un po’ di senno si sarebbe aspettato il contrario. Erdogan sin dalla sua elezione ha improntato tutta la sua politica sulla trasformazione della Turchia da uno Stato laico a un regime islamico. Ha tolto di mezzo ogni avversario, a partire dai generali dell’esercito che erano proprio la garanzia della laicità della Turchia, fino a un progressivo avvicinamento alle posizioni di Qatar e Arabia Saudita. Quindi dove sta la novità? La novità sta proprio nel fatto che mentre prima Erdogan viaggiava con una certa prudenza verso l’instaurazione di un regime islamico, oggi lo dice e lo fa apertamente forte di un consenso elettorale che supera il 40% (almeno stando ai dati ufficiali).

E tutto questo preoccupa l’occidente e in particolare l’Unione Europea? Sembrerebbe proprio di no visto che tutti continuano a perorare la causa dell’entrata della Turchia in Europa. Anzi, paradossalmente a detta di questi strani burocrati l’entrata della Turchia in Europa dovrebbe proprio favorire e rafforzare la laicità dello Stato turco quando invece è evidente oltre ogni dubbio che la strada presa dalla Turchia va verso l’esatto opposto.

Quello che ci si deve chiedere ora è se la Turchia, questa Turchia di Erdogan, sia compatibile con i valori europei, ammesso che in Europa ci sia ancora qualcuno che abbia dei valori. Secondo me non lo è mai stata ma almeno prima c’era la possibilità che si potesse adattare mantenendo un profilo laico. Ora tutto questo è svanito nel nulla e francamente la cosa mi spaventa anche. E dovrebbe spaventare anche i burocrati di Bruxelles. Ma a quanto pare sono così eccitati da quello che definiscono “l’Islam moderato turco” da fare della Turchia una bandiera dell’integrazione tra l’Islam e il mondo libero, addirittura un ponte verso il mondo islamico. Spero che si fermino un attimo a riflettere prima che sia troppo tardi.

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