Ha ancora un senso parlare di destra e di sinistra nell’Italia di Salvini? L’alleanza tra Lega e M5S ha cambiato tutto, ha buttato all’aria tutte le variabili politiche, tutte le certezze ideologiche di buona parte degli italiani.
salvini
Un Paese con la necessità di tornare alla realtà
Siamo un paese nel quale la politica campa sugli slogan, sulle paure indotte e sui falsi problemi. Non ne sto facendo una questione ideologica. Anche se detesto Salvini e più ancora Di Maio, anche se sono lontanissimo dalle loro idee politiche, se quelle politiche facessero il bene del paese sarei il primo a gioirne e ad ammetterlo. Non sono uno sfascista, non mi piace il “tanto peggio, tanto meglio”.
I principi di Goebbels applicati alla comunicazione di M5S e Lega
E’ davvero pazzesco come nel leggere i principi della propaganda di Goebbels si riscontrino similitudini con una certa propaganda della politica italiana e in particolare con quella del Movimento 5 Stelle e della Lega. Ma la cosa più sconcertante è che questa propaganda funziona come a segnalare che la storia purtroppo non ci ha insegnato nulla.
Le sfilate della sinistra sulla Diciotti fanno solo bene a Salvini
Parliamoci chiaro, quello che sta facendo Salvini con la Diciotti è una brutta cosa, a prescindere dal fatto che siano o meno persone che hanno diritto alla protezione internazionale. Non so nemmeno se sia una cosa legale visto che tecnicamente quelle persone sono già sul suolo italiano dato che la nave Diciotti è da considerarsi a tutti gli effetti territorio italiano.
Salvini si assuma la responsabilità politica dell’alleanza con il M5S
E’ arrivato il momento per Matteo Salvini di assumersi la responsabilità politica dell’alleanza con il M5S. La storiella del “non è nel contratto di Governo” per non agire praticamente su nulla non è più accettabile.
Di Maio: la banalità della favoletta grillina
Il ranocchio che si trasforma in principe così come il venditore di bibite che si trasforma in politico di razza. E’ sempre bello credere alle favole, l’importante però è che ci si creda per un attimo e che poi si torni rapidamente alla realtà.
Il miglior alleato di Salvini? La sinistra
Salvini può tranquillamente smettere di fare campagna elettorale, ci pensa la sinistra a farla per lui con iniziative al limite del ridicolo come quella di Rolling Stone o come gli attacchi inconcludenti e fortemente ideologici di certi personaggi che si ergono a giudici morali di chissà quale sinistra.
Per colpa di Salvini sto diventando radical chic
Sotto certi aspetti Salvini mi ricorda Erdogan. Furbissimo a creare sempre un nemico mortale da dare in pasto al popolo affamato di sangue. Oggi, a seconda del momento e dell’evenienza, sono gli immigrati, i Rom, Macron, Saviano, le ONG, Soros, l’Europa, domani chissà a chi toccherà.
E io rosico
Rosico, eccome se rosico, ma non perché non ha vinto il PD che non ho votato pur dando la mia preferenza ai radicali ormai in via di estinzione. Non rosico nemmeno perché stanno governando grillini e leghisti che per me sono l’accoppiata peggiore che potesse capitare all’Italia, ma comprendo che gli italiani volevano cambiare e se anche lo hanno fatto in peggio ce ne dobbiamo fare una ragione perché questa è la democrazia. No, rosico per tutt’altro.
Immigrazione: l’Italia dei Salvini e della Boldrini
Chi mi segue (pochissimi) sa molto bene che non sono un fautore della immigrazione selvaggia e che più di una volta ho criticato l’operazione Mare Nostrum. Sa anche bene che faccio molta distinzione tra immigrazione e fuga da Paesi in guerra, cioè tra immigrati e richiedenti asilo. Tuttavia nel sentire le affermazioni di Salvini non ho potuto fare a meno di rabbrividire, non tanto per la richiesta di interrompere l’operazione Mare Nostrum, che prima o poi dovrà essere fermata, nemmeno per la giusta (secondo me) affermazione che così si finanziano con i soldi degli italiani i trafficanti di uomini, quanto piuttosto per quello che Salvini non dice, cioè come risolvere la questione delle centinaia di migliaia di persone che, operazione Mare Nostrum o meno, sono fermamente intenzionati a passare il Mediterraneo.
